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"Più di 500 elefanti" sono stati uccisi nel parco nazionale di Bouba Ndjidda, nel nord del Camerun, da gennaio da parte di bracconnieri sudanesi e ciadiani. La denuncia arriva dall'amministratore del centro turistico della riserva, che contesta le cifre delle autorità.
"Noi, responsabili e agenti del parco, siamo concordi nell'affermare che sono stati uccisi più di 500 elefanti", ha detto Paul Bour, direttore del centro turistico del parco. "Inoltre, ci sono addetti alla manutenzione e alla sorveglianza del parco che riferiscono che i bracconnieri hanno detto loro di avere ucciso 650 elefanti. Questa cifra mi sembra plausible", ha aggiunto.
"Il governo del Camerun vuole sottostimare il bilancio, perché parla di 128 animali uccisi" mentre secondo la direzione del parco sono "più di 480". Il ritardo del governo camerunese ad agire nel parco di Bouba Ndjidda è stato molto criticato. "I soldati sono arrivate troppo tardi per salvare la maggior parte degli elefanti del parco e in numero troppo esiguo per dissuadere i bracconnieri", ha affermato Natasha Kofoworola Quist, rappresentante del World Wildlife fund (WWF) per l'Africa centrale.



