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Disabilità. Carrozzine determinate: Regione Abruzzo decreta la morte del diritto allo studio

Contro la circolare sul Trasporto scolastico studenti disabili del 31 ottobre 2016: " decisione della Regione Abruzzo di provvedere per il prossimo anno scolastico a limitare il servizio di trasporto specifico per i ragazzi disabili delle scuole superiori e avviarli a scuola con l’uso dei servizi pubblici di linea."

 

 

Secondo tale provvedimento gli studenti già riconosciuti dalla Legge 104/92 Art. 3 comma 3 dovranno essere nuovamente valutati dalla locale commissione di Unità di Valutazione Multi dimensionale, al fine di definire quale tipologia di servizio sarà più idoneo per l’utente. Claudio Ferrante di Carrozzine determinate commenta sconcertato  "Una simile proposta, priva di qualsiasi conoscenza concreta delle dinamiche reali del problema, è il sintomo più evidente di una vera e propria morte del diritto allo studio per i ragazzi con disabilità. Entrati a scuola con un mese di ritardo rispetto ai coetanei a causa della mancanza del servizio di assistenza, adesso si vedono negato anche il servizio essenziale e necessario che consente loro di arrivare a scuola; servizio sino ad ora garantito dalle province che, passato nelle mani della Regione, rischia di essere distrutto."

Ferrante prosegue: "il primo tratto, dalla abitazione fino alla fermata, sarà a carico della famiglia o del comune di residenza; il tratto centrale, dalla fermata di partenza a quella di destinazione, sarà garantito dal mezzo pubblico di linea che dovrà assicurare la necessaria assistenza a bordo fino all’arrivo della fermata; il terzo tratto, dalla fermata di arrivo alla scuola, sarà competenza ancora una volta della famiglia e/o del comune dove ha sede la Scuola."

L'associazione a difesa dei diritti delle disabilità chiede: "Come verranno risolti i problemi delle innumerevoli barriere architettoniche presenti alle fermate della TUA? Come si porrà rimedio al fatto che solo un Autobus su tre è dotato di pedana, spesso non funzionante? Cosa accadrà qualora più ragazzi con disabilità dovessero salire sullo stesso mezzo che prevede l’accesso di un solo disabile per volta?"

Ragazzi autistici più penalizzati

Nel caso di ragazzi con disturbi dello spettro autistico, spesso prestanti fisicamente e teoricamente in grado di prendere un autobus, la forte compromissione della vita relazionale, le alterazioni percettive e sensoriali, la resistenza al cambiamento, rendono insostenibile la presenza in un autobus pieno e estremamente rumoroso come di norma avviene nell'orario scolastico, con il rischio più che potenziale di crisi importanti e persino di una regressione. "Tale provvedimento lede la dignità dei ragazzi con disabilità, lede il diritto allo studio, ignora le problematiche che le patologie comportano, danneggia pesantemente la quotidianità delle famiglie con disabilità e non riuscirà, come invece si vuol far credere, a garantire maggiore economia di spesa. L’attuale servizio di trasporto dedicato armonizza infatti il viaggio per più utenti con un solo assistente qualificato per tutto il tragitto (casa - scuola - casa) mentre la procedura imposta dalla Regione impone un assistente per ogni studente viaggiante sul mezzo pubblico, replicando di fatto il costo di quello già disponibile sul trasporto dedicato."

"La tutela dei diritti conquistati con decenni di battaglie e la necessaria disponibilità dei fondi regionali atti a garantire servizi fondamentali come il trasporto scolastico e verso i centri di cura, ritenendo la Regione Abruzzo colpevole di discriminazione diretta nei confronti degli studenti con disabilità per quanto concerne il loro diritto allo studio ed indiretta proprio in relazione al nucleo familiare." Ferrante invita "l’Assessore per il diritto allo Studio a sedersi su una carrozzina ed a effettuare il percorso che uno studente con disabilità dovrebbe affrontare per raggiungere la scuola con i mezzi di linea, a provare personalmente magari in un giorno di pioggia cosa possa significare per chi vive continuamente delle difficoltà, trovarsi a doverne subire ingiustamente delle altre!Riteniamo che questa nuova e non percorribile proposta di trasporto scolastico degli studenti disabili delle scuole superiori debba essere al più presto ritirata, in caso contrario siamo pronti ad occupare la Regione con tutti i nostri ragazzi!"

Ultima modifica il Lunedì, 07 Novembre 2016 20:00
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