Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


 

John Fante al salone del Libro di Torino- capostipite filone letterario beat

Cultura

 

Domenica scorsa, 19 maggio, presso lo stand della Regione Abruzzo, al salone del libro di Torino, si è svolto un incontro incentrato sulla figura dello scrittore John Fante.

 

 

Per gli italiani uno scrittore americano, per i lettori statunitensi, invece, con imprinting etnico molto forte. Fante inizia a scrivere nel 1935 (La strada per Los Angeles che sarà poi pubblicato solo nel 1985) e nel 1938 pubblica “Aspetta primavera, Bandini”, una delle sue opere più interessanti.

 

Luca Briasco,americanista ed editor di Einaudi, ha detto “John Fante è il capostipite di un filone letterario americano che va da lui, attraversa il beat, Bukowski fino a Carver. Racconta il mondo reietto dell’America dei bassifondi. La sua scrittura ha un flusso di vitalità carnale ancora attuale”

 

Per Giovanna Di Lello, curatrice del Festival “Il Dio di mio padre” (Torricella Peligna 25-27 agosto 2013)  “John Fante è uno scrittore americano, losangelino, che però risente molto del suo background italiano. L'Abruzzo, Torricella Peligna, la tradizione contadina della nostra regione  sono tematizzati nella sua opera, e questo attraverso la figura del padre, che in Fante è sempre presente. Come sappiamo, suo padre Nick, un muratore emigrato negli Stati Uniti da Torricella Peligna, è stato una delle sue fonte d'ispirazione più importante. E' da qui che parte il nostro progetto di festival e l'omaggio a questo grande scrittore.”

 

All’incontro anche Tiziano Teti, sindaco di Torricella Peligna,che promuove il festival, giunto questo anno alla sua ottava edizione. “Per l’amministrazione - ha detto il primo cittadino - è un impegno da portare avanti, quello del festival, proprio per rendere omaggio a chi come John Fante ha fatto conoscere al mondo il carattere, qualche volta duro, della nostra gente che si coniuga con una sensibilità  affinata dalle difficoltà di una vita passata in luoghi bellissimi ma anche, soprattutto nei secoli scorsi, isolati  e poco accessibili”.


Top News