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MINORI. AUTISMO, OSSERVARLI PER RICONOSCERE SEGNALI VULNERABILITÀ

Benessere

A CONVEGNO IDO A ROMA 21-22 MARZO LA ‘PRE-AUTISTIC BEHAVIOUR SCALE’

 

 

 

Roma, 13 marzo - Il bambino sorride a 4 mesi? Tra i due e i sei mesi segue con gli occhi gli oggetti o le persone? A un anno di vita riesce a condividere un’esperienza rispetto a un gioco, un oggetto o un soggetto (attenzione congiunta)? Riconosce l’odore della madre, gradisce il tono della sua voce? Basta osservare i neonati per coglierne i segnali precoci di una possibile vulnerabilità. A spiegare nel dettaglio come si fa sarà Stella Acquarone, direttrice del Parent Infant Clinic e della School of Infant Mental Health di Londra, che al seminario internazionale dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) presenterà la ‘Pre-autistic Behaviour Scale’: uno strumento che la specialista utilizza da 30 anni per valutare nei minori dai 0 ai 4 anni i primi segni dei disturbi dello spettro autistico.

L’evento avrà luogo a Roma, il 21 e 22 marzo, nell'Aula magna dell'Istituto comprensivo Regina Elena, in via Puglie 4a, dalle 9 alle 18. Verranno mostrati anche video e foto relativi ai casi clinici (a 6 mesi di età, a 18 mesi e a 24 mesi), prima e dopo l'intervento precoce.

“In genere i bambini sono naturalmente inclini alla socialità- chiarisce la psicoterapeuta- ma quelli con comportamenti autistici appaiono poco collaborativi e disinteressati all’attenzione degli adulti”. Normalmente, invece, “il neonato è da subito attratto dalla voce, dalle espressioni del viso materno e dai gesti delle mani- spiega l’esperta- ama che i suoi bisogni primari siano soddisfatti: essere toccato, nutrito, lavato, baciato, regolato, che gli si parli e si giochi con lui. A un anno di vita è poi in grado di seguire lo sguardo dell'altro, di usare gesti non verbali per ottenere un oggetto o condividere un vissuto”.
La scala, ideata da Acquarone per rilevare le difficoltà precoci di comunicazione che potrebbero portare a un disturbo dello sviluppo dello spettro autistico, valuta anche la qualità dell'attaccamento dei minori alle figure di riferimento, ottenendo così la "storia" di ogni genitore/caregiver.
Saranno cinque le aree analizzate dalla direttrice del Parent Infant Clinic e della School of Infant Mental Health di Londra alla due giorni dell’IdO: interpersonale/sociale, sensoriale, motoria/posturale , emozionale (affettiva) e l’impatto che tale disturbo ha sui genitori.
L’autrice ha appena scritto un libro, dal titolo ‘Changing Destines: Re-Start, The Infant Family Program with autistic behaviours’, che sarà pubblicato ad aprile 2015 con la Karnac Books. Per informazioni sulle modalità di partecipazione, dato il numero limitato di posti, scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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