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Nuova campagna Veronesi,ora prevenzione cancro deve diventare 'al maschile'

Benessere

"Le donne hanno capito prima che scoprire una malattia in fase precoce può fare la differenza.


Gli uomini invece sono ancora troppo poco attenti: per questo la prevenzione deve diventare 'al maschile'". Così l'oncologo Umberto Veronesi commenta la campagna 'Sam - Salute Al Maschile', promossa dalla Fondazione sua omonima "per creare una nuova cultura della prevenzione".

"Negli anni passati - ha spiegato oggi a Milano, per presentare la campagna - abbiamo dedicato molti sforzi alla prevenzione dei tumori femminili, ma ci siamo accorti che abbiamo trascurato un po' il punto di vista maschile. E invece è fondamentale, perché gli uomini da soli non si controllano e non vanno a farsi controllare: per questo dobbiamo 'forzarli', per scoprire i tumori in fase precoce". I controlli vanno fatti sin da giovani, "perché ci sono tumori che esordiscono a queste età, come quello del testicolo, e poi per tutti i possibili problemi di infertilità che vanno trattati per tempo".

Anche per questo l'oncologo ha voluto sottolineare "tre consigli preziosi per qualunque uomo: il primo è essere sempre attenti alla propria salute. Il secondo è andare regolarmente dall'urologo o comunque dal medico, fin dall'età più giovane. E il terzo è quello di essere fiduciosi nella scienza medica, che è molto migliorata rispetto anche solo ad alcuni anni fa, ed è in grado di rispondere ai bisogni di ogni persona. ansa

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