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Velia Ercole, scrittrice di successo in Australia, era abruzzese

Geremia Mancini – presidente onorario “Ambasciatori della fame” racconta la sua storia.

Velia Ercole, grande scrittrice di romanzi, novelle e racconti, era abruzzese. Il padre, nativo di Campli, lasciò l’Italia per l’Australia all’inizio del secolo scorso. La scrittrice ebbe successo anche in Inghilterra. Fu definita “genio della penna” Velia ERCOLE nacque a White Cliffs, cittadina del New South Wales, in Australia. Il padre Quinto Ercole, medico ed attivista socialista, era nato a Campli (TE) nel 1870. Il Dottor Quinto Ercole giunse in Australia proprio all’inizio del secolo scorso e già nel 1902 sposò, l’assai più giovane, Adele Veron con origini francesi ed irlandesi. Da questo matrimonio, nel 1903, nacque Velia. La bambina visse successivamente, con i suoi, a Grenfell ed in particolare nella fattoria di “Campewarra”. Avida di letture risultò precoce e bravissima nello scrivere. A solo dieci anni scrisse racconti per giornalini locali.

Fu educata presso il “Domenican Convent” di Moss Vale. Collaborò poi con il “Sunday Sun”. Scrisse racconti per il “The Woman's Mirror”. Il 17 novembre del 1930 il “The Grenfell Record” gli dedicò un articolo nel quale si ricordava che Velia Ercole era stata definita: “genio della penna”. Nel 1931 scrisse i racconti “Goin to Kenia” e “A Kingdom for Lily Skinner” per la rivista “Mac Lean’s Magazine”. Nel 1932 vinse, con il romanzo “No Escape” (in questo romanzo c’é molto della vita di Velia e può definirsi quasi autobiografico. E’ la storia degli sforzi compiuti da un medico italiano e sua moglie nell’insediarsi in una piccola comunità del New South Wales. In definitiva “No Escape” rappresenta un conflitto comune a migliaia di immigrati stranieri in Australia), un importante concorso letterario organizzato dal “Bulletin”.

"No Escape" fu un grande successo editoriale.Velia sposò Eric Gregory e, per questo, molti suoi successivi lavori li firmerà con lo pseudonimo di: Margaret Gregory. Velia Ercole andò per un viaggio in Francia all'inizio degli anni trenta e visse con dei parenti materni in Bretagna. Questa esperienza gli servì per maturare, nel 1934, il suo secondo romanzo, “Dark Windows”, che trattava del tentativo infruttuoso di una ragazza australiana di inserirsi nella vita francese. Nel 1936 ebbe successo il racconto “Companion – Help” pubblicato dal “Mac Lean’s Magazine”. Arrivarono poi i successivi: “Marriage Made on Earth” (1939), “Marriage by Ordeal” (1941) e “ This Life to Live” (1944). Velia Ercole Gregory morì , in Inghilterra, nel 1978.

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