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Cittadella Pescara, quante assenze!

di Massimo Sanvitale

Domani, con inizio ore 15:00, il Pescara sarà ospite del Cittadella allo Stadio Tombolato, per una partita complicata dalle tantissime assenze.

 

Fuori Brugman, Kanoute, Campagnaro e Balzano, ai quali si aggiunge lo squalificato Marras. Ancora una volta, i biancazzurri scenderanno in campo con un chiaro deficit di tasso tecnico. L’ultima partita contro lo Spezia ha dimostrato che una buona organizzazione, unita a carattere e un po’ di fortuna, può vincere le difficoltà di formazione. Si potrebbe persino sostenere, con le precisazioni che si diranno, che le pacifiche debolezze hanno avuto il merito di costringere la squadra all’origine, quando l’umiltà e la voglia di giocate semplici erano la più letale tra le armi. Naturalmente – ed in questi termini è necessario circoscrivere il ragionamento – non si deve giungere alla paradossale conclusione che peggio è meglio, pensiero spesso ascoltato in tema calcio e sempre smentito dalla prosaica realtà.

In formazione potrebbe rientrare Del Grosso, sulla via del recupero. Sul punto, mister Pillon: “Devo valutare, anche Pinto sta crescendo e sta prendendo una condizione diversa rispetto a quando è arrivato. Riprendersi da un infortunio importante ha richiesto del tempo, ma adesso sta meglio anche lui”. A nostro avviso, in una situazione già di complessiva incertezza, sarebbe di certo un rischio azzardare un esordio, per questo riteniamo che, se in condizione, in campo dovrebbe scendere il terzino di Giulianova. Dubbi, invece, sul sostituto di Marras nel ruolo di trequartista. Ad inizio settimana sembrava che il vertice alto del rombo biancazzurro potesse essere Melegoni, per caratteristiche e nel tentativo di cambiare il meno possibile anche in ragione dell’emergenza. Negli ultimi giorni, tuttavia, si è fatto strada il nome di Sottil. Onestamente, entrambi appaiono impreparati al compito, sia per ragioni di ruolo – l’uno mezzala, l’altro esterno offensivo – sia per ragioni di età. Consapevoli di rimanere inascoltati – e forse è meglio così – suggeriremmo un opportuno ritorno al 4-3-3, con il tridente Mancuso-Monachello-Antonucci, o anche Sottil-Mancuso-Antonucci. Se i risultati, infatti, danno in parte ragione ai sostenitori del cambio di modulo, non può dirsi lo stesso per le prestazioni, nettamente al di sotto di quelle ammirate ad inizio stagione. Ad ogni modo, Pillon sul punto: “Ho provato nel ruolo di Marras sia Sottil che Melegoni, vediamo. Sottil ha più fase offensiva, deve sacrificarsi in quella di non possesso come fa Marras. Deve essere al massimo, recuperare palla, fare quei movimenti che proviamo in fase difensiva”.

Ampio spazio, poi, è dedicato al Cittadella, una delle migliori squadre viste quest’anno all’Adriatico in termini di gioco: “Loro hanno Iori molto bravo nell'impostare, è la mente della squadra. Il Cittadella è una squadra che secondo me va sempre presa con le pinze, a Brescia ha vinto meritatamente, sappiamo cosa ci aspetta. Giocano da anni con lo stesso sistema di gioco, me lo ricordo dai tempi della Serie C. Si sono consolidati in questo campionato, non sono più una sorpresa”. Sottoscriviamo ogni parola, aggiungendo che i meriti vanno certamente ad una società che negli anni ha saputo lavorare bene. Unica nota, forse scorretta ma doverosa, è che spesso non sembra poi così complesso fare del buon calcio in assenza di reali pressioni.

Mancano dieci partite, voleranno. Il traguardo è troppo vicino per non pensarci e troppo illogico per crederlo davvero alla portata. Bisogna solo provarci.

Probabili formazioni:

CITTADELLA (4-3-1-2): Paleari; Cancellotti, Adorni, Drudi, Benedetti; Proia, Iori, Branca; Schenetti; Moncini, Finotto. All. Venturato PESCARA (4-3-1-2): Fiorillo; Ciofani, Gravillon, Scognamiglio, Del Grosso; Memushaj, Bruno, Crecco; Sottil; Monachello, Mancuso. All. Pillon

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