Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...

        Registrati  
Foggia Pescara 1 1, un punto guadagnato.

Il Pescara con un inedito 4-3-1-2 strappa un buon punto allo Zaccheria, al termine di una partita giocata con una decisa dose di confusione. Al gol di Deli nel finale di primo tempo, risponde Mancuso su rigore nella ripresa. Ai punti avrebbero meritato i pugliesi, colpevoli di aver sprecato le moltissime occasioni create.

 

 

Pillon per la prima volta in stagione si affida al 4-3-1-2, con Marras trequartista a supporto di Mancuso e Monachello. Il Pescara parte forte, provando ad aggredire gli avversari in ogni parte del campo. Il pressing sembra portare dei risultati, con il Foggia che non riesce ad uscire manovrando. Al minuto 8’, Melegoni crossa al centro dell’area e Martinelli di testa sfiora l’autogol. I biancazzurri giocano nella metà campo offensiva ma i noti problemi di sterilità – con Monachello sempre molto impreciso – impediscono il gol. Al 15’, Fiorillo esce tempestivo sui piedi di Iemmello lanciato a rete. Al 19’, ci prova Deli con un destro a giro, fuori di poco. Al 21’, la difesa foggiana pasticcia e permette a Monachello di toccare il pallone oltre Leali, tuttavia la sfera segue la linea di porta senza che nessuno riesca ad intervenire. Al 25’, ci prova con il destro Loiacono, pallone out. Un minuto dopo, Marras ha sul destro un’ottima occasione, sciupata da un tiro impreciso. La posizione di trequartista non valorizza il velocissimo esterno, la sua è una partita coraggiosa ma da fuori ruolo. Al 44’, Deli dalla sinistra si libera di Campagnaro e con un preciso destro a giro trova l’angolino alla sinistra di Fiorillo. Il primo tempo finisce con il Foggia in vantaggio.

 

Nessuna cambio nell’intervallo. Le prime battute della ripresa vedono un Foggia più in partita, veloce nella manovra e con ottime trame offensive. Passano soli quattro minuti e Iemmello colpisce il palo a seguito di una buona giocata nel controllo. Poco dopo, ci prova Memushaj di sinistro, palla a lato di un soffio. Al 10’, Busellato calcia un destro forte ed angolato, Fiorillo si distende in una parata non semplice. Al 17’, Fiorillo ancora protagonista su una clamorosa palla gol sciupata da Iemmello, messo davanti al portiere da Galano. Al 21’, Billong trattiene Mancuso in area e lo trascina a terra, calcio di rigore. Dal dischetto proprio Mancuso, che non sbaglia. Molti cambi nel finale, con Pillon che passa per un momento ad un 4-4-2 per poi tornare al 4-3-1-2. Le squadre stanche finiscono la partita molto lunghe, ma gli spazi creati non generano reali occasioni. Triplice fischio.

 

Per il Pescara è un punto guadagnato, la squadra ha rischiato molto e creato poco. In generale, come prevedibile, da bocciare il cambio di modulo. A fronte, infatti, di una confusa aggressività offensiva, si sacrifica buona parte di quella solidità in difesa che ha permesso al Pescara di arrivare così in alto. L’atteggiamento, poi, non consente di giocare in contropiede, concreta arma di questa squadra.  

 

Tabellino:

 

Foggia (3-5-2): Leali, Loiacono, Billong, Martinelli, Ranieri, Busellato, Greco (81’ Agnelli), Deli (81’ Mazzeo), Kragl, Iemmello, Galano (89’ Matarese). All. Padalino.

 

Pescara (4-3-1-2): Fiorillo, Ciofani, Scognamiglio, Campagnaro, Balzano, Memushaj, Melegoni (68’ Crecco), Brugman, Marras (81’ Bruno), Monachello (85’  Del Sole), Mancuso. All. Pillon.

 

Marcatori: 44’ Deli (F), 67’ rig. Mancuso (P)

 

Arbitro: Volpi di Arezzo.

 

Ammoniti: 38’ Mancuso (P), 65’ Billong (F), 66’ Ranieri (F), 84’ Busellato (F)

Ultima modifica il Domenica, 10 Febbraio 2019 19:45
Etichettato sotto
Altro in questa categoria: « Foggia Pescara, reagire subito.
loading...
Top
We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…