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Foggia Pescara, reagire subito.

di Massimo Sanvitale

Domani, con inizio ore 15:00, il Pescara sarà ospite allo Zaccheria di Foggia, per una partita che dirà molto delle reali ambizioni biancazzurre. Il pesantissimo 5 a 1 subito in casa contro il Brescia avrà certamente lasciato esiti, la squadra è chiamata ad una complessa reazione d’orgoglio.

 

La vera domanda risiede nell’origine della reazione. In altri termini, reagire a cosa? Da un professionista è lecito pretendere una sana elaborazione della sconfitta, più arduo è chiedere ad una squadra di perdonare le proprie inadeguatezze. E dunque i cazzotti di un mercato funesto fanno del Pescara un pugile indebolito nel corpo e nello spirito. Persino certezze che apparivano granitiche iniziano a discutersi in nome di insicurezze spiazzanti. La perdita di Machin è il più violento dei colpi a segno, ma una stagione stranamente miracolosa non va gettata all’aria e per questo motivo si impone una gestione lucida delle difficoltà. Nel concreto, vediamo con sfavore il paventato cambio di modulo, non bisogna abbandonare quel 4-3-3 che ha regalato alla squadra molte soddisfazioni. Eppure il mister, sebbene al contempo ribadisca la centralità del sistema consueto, ci sta pensando: “Ho una certezza ed è il 4-3-3 ma sto valutando anche il 4-3-1-2 dove ci siamo espressi bene”. Nel calcio, parlare prima conduce spesso a subire cocenti smentite. Così noi, a costo ed anzi augurandoci di essere smentiti, ci schieriamo nettamente contro il 4-3-1-2.Quale prima critica, impossibile non notare come il Pescara abbia in rosa almeno sei esterni, che sarebbero chiusi. Poi, Pillon non dispone di un vero trequartista, figura, nel caso, non solo necessaria ma fondante. Si intende, cioè, che solitamente si sceglie il 4-3-1-2 proprio perché si ha un trequartista talmente forte da volergli affidare la squadra intera, così si copre con tre centrocampisti e gli si mettono due punte davanti. A scanso di equivoci, diciamolo forte: Brugman non è un trequartista e non lo sarà mai, né, peraltro, avrebbe alcun senso dirottare il miglior regista del campionato. Melegoni potrebbe farlo, ma la sua giovane età impone cautela e persino rispetto. Contro il Brescia, sulla trequarti è stato provato Marras, ma perché mai rinunciare alle sue accelerazioni sulla fascia. Infine, il Pescara ha sempre giocato bene quando ha sviluppato la propria manovra sugli esterni, in particolare uscendo con velocità dalla propria metà campo. Insomma, il cambio modulo ci troverebbe in deciso disaccordo.

Tutti recuperati, con Del Grosso e Gravillon che tuttavia saranno fuori per squalifica. A disposizione anche Hugo Campagnaro, che potrebbe giocare al fianco di Scognamiglio. Inutile dire ancora cosa potrebbe portare alla squadra il difensore argentino, i numeri parlano per lui. La disastrosa prova offerta da Kanoute nello scorso match impedisce di ipotizzare una sua presenza in campo, così la mediana sarà composta da Melegoni, Brugman e Memushaj. In caso di defezioni, pronto Bruno. In avanti, spiega Pillon: “Sicuramente vedremo dall’inizio Monachello e Mancuso”. Dunque, rispettivamente, l’uno centravanti e l’altro esterno. Marras certo del suo impiego da ala destra. Il Foggia è un avversario ostico, con delle qualità evidenti. Le vicende legate alla penalizzazione hanno certamente inciso sul cammino dei pugliesi, passati dal giovane tecnico Grassadonia a Pasquale Padalino, con un breve interregno di Gaetano Pavone. Il reparto offensivo rossonero, formato da Galano, Kragl. Iemmello è forse tra i migliori della categoria. Leandro Greco, rinforzo di gennaio, è poi un elemento di assoluta affidabilità. Dispiace che una partita così sentita debba essere vissuta senza i tifosi biancazzurri, costretti al divano dal divieto di trasferta. Così, ogni volta, ci si trova a fare i conti con le consuete riflessioni, talmente banali da infastidire: la soluzione contro la violenza negli stadi non è svuotarli.

Probabili formazioni:

FOGGIA (4-3-2-1): Leali; Loiacono, Martinelli, Billong, Ranieri; Agnelli, Greco, Busellato; Galano, Kragl; Iemmello. All. Padalino

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; M. Ciofani, Campagnaro, Scognamiglio, Balzano; Memushaj, Brugman, Melegoni; Marras, Mancuso, Monachello.

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