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Livorno Pescara 0 0, un brutto Pescara guadagna un punto.

di Massimo Sanvitale

Il Pescara senza Brugman – squalificato – incappa in una giornata negativa e fornisce una prestazione ampiamente sotto la sufficienza. La fortuna, Fiorillo e una buona solidità difensiva evitano una sconfitta che ai punti sarebbe stata meritata.

 

L’assenza di Brugman costringe Pillon a cambiare il centrocampo: Melegoni e Memushaj le mezzali, Kanoute il vertice basso. Pessima la partita del senegalese, piena di errori di posizione, giocate rischiose e movimenti fuori tempo. Pillon lo sostituirà con Bruno nel finale, un cambio che somiglia ad una bocciatura. I primi minuti del match vedono un Pescara propositivo, soprattutto sulle fasce. Mancuso, tuttavia, è troppo solo contro la difesa a tre livornese e la mancanza di qualità a centrocampo non consente una manovra fluida. Al 14’ ci prova Diamanti, Fiorillo blocca. Il Livorno è padrone del campo e si affaccia spesso nei pressi dell’area biancazzurra. Il Pescara prova a rispondere con una buona occasione capitata sui piedi di Kanoute, il quale tira a lato da ottima posizione. Al 31’, Gonnelli parte dalla difesa e trova un’opposizione troppo blanda da parte di Kanoute, così calcia da fuori colpendo il palo. Nel finale di frazione ci prova anche Giannetti, senza però trovare la porta.

Il secondo tempo inizia con un Livorno coraggioso che sfiora il gol con Di Gennaro, il quale di testa costringe Fiorillo ad una parata complessa. Al 49’ ci prova Marras ma calcia alto. Diamanti – uomo ovunque a dispetto dell’età – al 53’ prende il secondo legno per i suoi con un preciso sinistro a giro. Pillon percepisce le difficoltà della squadra e sostituisce Antonucci con Monachello, passando ad un 4-4-2. Al 60’, occasione per Diamanti che però non inquadra la porta complice una buona uscita di Fiorillo. Portiere biancazzurro nuovamente protagonista cinque minuti più tardi, quando respinge un violento tiro di Agazzi. Al 71’, Pillon cambia ancora: dentro Ciofani per Marras e sistema che passa ad un 3-5-2. Al 77’, Melegoni ha la palla del vantaggio, tuttavia sceglie di stoppare a due passi dalla linea di porta e perde l’attimo per battere a rete. Non buona la sua partita, molto impreciso e spesso troppo lento nelle scelte. Nel finale, come anticipato, dentro Bruno per Kanoute. Il Livorno prova a spingere negli ultimi minuti producendo qualche calcio d’angolo e alcune trame insidiose, sempre respinte dalla difesa biancazzurra.

Per il Pescara è un punto guadagnato, il Livorno avrebbe certamente meritato la vittoria. Secondo zero a zero consecutivo e qualche legittima preoccupazione. Ad una difesa solida si contrappone un attacco poco prolifico, si iniziano ad avvertire gli effetti delle difficoltà in zona gol di Marras e Antonucci, entrambi a secco in stagione. La partita di oggi, però, è soprattutto l’ennesima conferma di un dato evidente: Brugman è un giocatore straordinario e insostituibile.

Tabellino:

LIVORNO: Mazzoni, Di Gennaro, Bogdan, Gonnelli (85′ Marie-Sainte), Fazzi, Luci, Agazzi, Valiani (81′ Canessa), Diamanti, Giannetti, Murilo (69′ Kupisz). A disp. Zima, Romboli, Gasbarro, Gemmi, Soumaoro, Porcino, Raicevic. All. Breda.

PESCARA: Fiorillo, Balzano, Gravillon, Scognamiglio, Del Grosso, Memushaj, Kanoute (81′ Bruno), Melegoni, Marras (72′ Ciofani), Mancuso, Antonucci (55′ Monachello). A disp. Kastrati, Farelli, Bettella, Perrotta, Crecco, Capone, Del Sole, Machin. All. Pillon. Arbitro: Piscopo di Imperia

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