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Virtus Lanciano-Pescara, il derby?

La partita andrà in scena domani al Guido Biondi, con inizio ore 15:00.

 

Chi può dimenticare la frase di Achille nel film doppiato da Marco Papa? Il comico lo immagina lancianese mentre sogna la sua squadra giocare in B contro il Pescara. Il mitico eroe omerico, dopo aver condotto una vita avara di soddisfazioni, può dirsi felice: quello di domani sarà il quinto derby tra le due squadre nella categoria cadetta. Ma può dirsi “derby” una partita giocata così poche volte ad alti livelli? Basta la geografia per scomodare i sacri concetti capisaldi del calcio? Per qualcuno, forse. Non per noi. Sia chiaro, non vada sottovalutata la rivalità, la voglia di vincere contro cugini ostili accomunati dalla stessa regione. Per assurgere a derby, però, c’è bisogno di altro. C’è bisogno di storia. L’appello è questo: derubrichiamola. Definiamola in altri modi, chiamiamola “partita sentita”, “sfida importante”, o come volete. Una rosa, con nome diverso, non sempre avrebbe lo stesso profumo.

Fatta questa doverosa premessa, proviamo a capire che partita sarà. La Virtus Lanciano arriva alla sfida in grave difficoltà di classifica. Penultima, in piena zona retrocessione, vede il primo posto disponibile per i playout distante ben 4 punti. Proverà a vincere. Il Pescara è reduce dalla convincente vittoria casalinga contro la Virtus Entella, che ha avuto, tra gli altri, anche l’inaspettato merito di averci fatto riscoprire Cocco quale calciatore professionista. Il centravanti ex Vicenza sarà con ogni probabilità della partita. Questo dovrebbe consentire a Lapadula di sfruttare gli spazi naturalmente creati dalla sola presenza di un attaccante simile. A proposito del capocannoniere in carica, in settimana è circolata una notizia imprevedibile: Ricardo Gareca, ct della nazionale peruviana, sarebbe intenzionato a convocarlo per le partite di qualificazione al Mondiale. Lapadula, scopriamo, ha la mamma peruviana e ha dichiarato che non rifiuterebbe un’eventuale proposta. Un altro caso Bjarnason avrebbe dell’incredibile, soprattutto se il protagonista della vicenda è un ragazzo di Torino, nato e cresciuto sotto la Mole.

Campagnaro sembra recuperato e, complice le non perfette condizioni di Fornasier, dovrebbe giocare. Continuando a parlare di difesa, la scorsa settimana abbiamo, per la prima volta, visto giocare Bunoza in condizioni normali. La riflessione è di facile lettura: se del gigante bosniaco avessimo ammirato solo una parte delle sue qualità, perché ancora in fase di crescita, sarebbe allora giusto provare a puntare su di lui; se, al contrario, il giocatore avesse già mostrato il meglio del proprio repertorio, crediamo che possa aver bisogno di molto tempo prima di ambientarsi in un campionato così difficile.

Valerio Verre è stato uno dei grandi esclusi della partita contro l’Entella, emblematico il suo ingresso in campo a pochi minuti dal termine: grinta, corsa, applicazione. Se doveva dimostrare qualcosa al suo allenatore, è certamente riuscito nell’intento. Probabile vederlo titolare domani.

Per i biancazzurri l’occasione è ghiotta. Le differenze in classifica e nei valori delle rose devono prevalere sugli aspetti ambientali.

Ultima modifica il Venerdì, 18 Dicembre 2015 19:18
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