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Chieti, prima classifica sul Monòpoli

Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia la rivoluzione parte dal Sud…

 

CHIETI, 3 Agosto ‘10 – Era il 1935 quando uno dei più conosciuti e diffusi giochi da tavola varcò le Alpi e si diffuse sul suolo italico, parliamo del Monopoli, il passatempo “capitalista” per eccellenza. Sul suo tabellone nomi celebri di strade e piazze italiane e soldi, tanti soldi per acquistare e vendere proprietà. Dadi lanciati per lo spostamento delle pedine e qualche interrogativo di adolescente curioso su dove fossero effettivamente localizzati quei posti. Roma e Milano le protagoniste, sporadicamente qualche riferimento geografico al sud. In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la società che produce e diffonde il celebre gioco ha pensato bene di rinnovarne la grafica e, sorpresa, anche di cambiarne i nomi. Ma in che modo? Affidandosi al giudizio popolare, ovvero facendo votare gli stessi cittadini tramite internet. I risultati? Inverosimilmente, al posto delle blasonate città italiane - Torino, Genova, Milano - sola e indiscussa, sul gradino più alto del podio, si è classificata la città di Chieti.

L’agognato “Parco della Vittoria”, milanese della zona Moscova (e scusate se è poco) cederà il suo “costoso” posto al capoluogo di provincia abruzzese. E pensare che nelle settimane precedenti, proprio il primo cittadino milanese, Letizia Moratti, aveva invitato tutti gli abitanti della città scaligera a votare per la rimonta in classifica. E Chieti? Il passaparola dei cittadini e la community di TifoChieti.com, il portale della squadra di calcio, ha sostituito e sbaragliato tutto il resto d’Italia, comprese le postazioni milanesi poste vicino al Duomo. Il Sindaco Umberto Di Primio, lusingato per il risultato e orgoglioso della propria città, ha commentato così l’evento:

 «La rinascita della nostra Città può passare anche attraverso questa vittoria. L’Amministrazione Comunale, impegnata ad affrontare tanti problemi ereditati in gran parte dal passato, ha volutamente deciso di assumere un atteggiamento di basso profilo nei confronti del concorso, pur tenendosi costantemente aggiornata sui dati. A differenza di altre realtà, Chieti, pur senza clamori mediatici, ha vinto perché ha potuto contare sull’affetto e sull’orgoglio dei propri cittadini che, giorno dopo giorno, votando con costanza, hanno permesso l’ottenimento di questo risultato. Sono pertanto lusingato di vedere la mia Città prima in classifica, in un concorso che, visto l’accanimento mostrato nelle settimane scorse da alcuni miei illustri colleghi primi cittadini, non è per nulla di secondaria importanza.»

Ma se Chieti si è conquistata una meritata medaglia d’oro, l’orgoglio teramano e aquilano non è stato da meno. Le altre due città, infatti, prenderanno il posto di “Vicolo Corto” e “Bastioni Gran Sasso”, facendo salire a tre le abruzzesi presenti su uno dei giochi più conosciuti del mondo. Delle rimanenti 19 città, infine, più della metà sono rappresentate da località del sud con la Calabria e la Puglia a sbancare sugli altri territori.

E se nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia la rivoluzione partisse dal Sud?

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