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Chieti/Terapia del dolore. Giudice di Sorveglianza deciderà il futuro di Fabrizio Pellegrini

di Luciano Pellegrini

Fabrizio Pellegrini, pianista e pittore di Chieti, quasi cinquantenne, da quindici anni è sofferente di “fibromialgia ed artrite reumatoide”, con l’aggravante della “sindrome neuro-vegetativa e patologia reumatica all’apparato muscolo-scheletrico”.

 

Dal mese di settembre 2016 è agli arresti domiciliari presso una casa parrocchia nella frazione di Sammartini, nel comune di Crevalcore, in provincia di Bologna. Per diminuire e sopportare il dolore, l’unico rimedio è LA CANNABIS TERAPEUTICA, che gli era stato promesso di averla gratis. Invece, riceve mensilmente un assegno dalla madre e dalla sorella per acquistarla. È in programma un incontro alla regione Abruzzo per ripristinare la legge, che doveva distribuire gratuitamente ai malati di fibromialgia, i preparati a base di cannabinoidi, proposta dall’ex consigliere regionale della passata legislatura, Maurizio Acerbo. Questa legge era stata annullata il 4 ottobre 2016, da un gruppo di lavoro, composto da tutti i responsabili delle UU.OO. di terapia del dolore e cure palliative presenti in Abruzzo, che avevano deciso di escludere le persone afflitte e sofferenti per questa malattia, dalla gratuità del farmaco. All’incontro parteciperanno il presidente della regione Luciano D’Alfonso, l’assessore alla sanità Silvio Paolucci, l’ex consigliere regionale della passata legislatura, Maurizio Acerbo e l’avvocato Vincenzo Di Nanna, difensore di Fabrizio. Fra breve il giudice di sorveglianza dovrà pronunciarsi sulla riduzione della sua pena per lo stesso reato, come previsto dalla legge. Intanto Fabrizio è ancora sofferente.

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