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Dott.ssa Emilia De Matteo, Assessore alle Politiche Sociali e alle Politiche Energetiche

Assessore Emilia De amteo, ChietiIntervista agli amministratori del Comune di Chieti  - Breve Curriculum: Emilia De Matteo nasce a Roma il 4 aprile 1959. È laureata in Lettere Moderne ed è funzionario della Pubblica Amministrazione. Ha ricoperto la carica di Presidente Provinciale del CCD, è stata componente del Coordina-mento Regionale di Forza Italia e attualmente è componente del Coordi-namento Provinciale del PDL. Già Assessore Comunale a Chieti, ha operato come Consigliere Comunale dal 2005 al 2010. È coniugata ed ha una figlia. Deleghe: Politiche Sociali ed Assistenziali; Segretariato Sociale; Problematiche cittadini Extra-Comunitari; Ecologia ed Ambiente, Energia e Politiche Energetiche; Agenda 21; Ecosportello; Pari Opportunità; Osservatorio sull’Ambiente Urbano; Educazione e Promozione allo Sviluppo sostenibile; Politiche per la Famiglia.

 

Assessore, a sei mesi dal suo insediamento come amministratore, quali sono i progetti a cui sta lavorando e quali di essi prevede di portare a termine nel medio periodo?

 «Dopo la stesura del Piano Locale della non autosufficienza - predisposto dal Comune ed approvato dalla Regione Abruzzo nel mese di maggio - ci stiamo avviando alla compilazione del Piano di zona con le linee guida indicate dall’Assessorato Regionale alle Politiche Sociali, previa condivisione, collaborazione e compartecipazione delle associazioni, cooperative, rappresentanze di categoria e Chieti Solidale. Inoltre, stiamo lavorando anche a quello che è l’ altro punto fondamentale delle azioni del mio Assessorato: la raccolta dei dati riguardanti i progetti attuati nel precedente Piano di zona, esercizio in grado di garantire la valutazione qualitativa e l’analisi dei bisogni attuali. Tramite la verifica delle prestazioni sociali rese, infatti, sapremo quali servizi andranno implementati e quali progetti, invece, sono in grado di soddisfare le più ampie richieste sociali, dalle aree dei minori, a quelle dei diversamente abili, alla terza età, o ancora alle famiglie e gli immigrati.»

Quali e quante azioni compongono un Piano sociale?

«Sono variabili. Il Piano Sociale, infatti, contiene la programmazione dei servizi e dei progetti delle politiche sociali comunali definiti in base alla necessità della realtà locale. Si articola, dunque, in aree di intervento – famiglia, minori, diversamente abili, immigrati, terza età - e in obiettivi.»

E quali sono gli obiettivi per una città come Chieti?

«Uno di essi è il raggiungimento di più incontri cadenzati fra Ente comunale e associazioni del terzo settore. Il rafforzamento della cooperazione è basilare e necessaria, motivo per cui mi auguro che tali incontri diventino un dato su cui non si possa transigere. L’incentivare le riunioni, infatti, ci permetterà una condivisione maggiore dei problemi e delle azioni da compiere, cosa che fino ad ora è fortemente mancata. Per quanto riguarda, invece, gli obiettivi legati all’altra mia delega - Ambiente e Politiche Energetiche - saranno importantissime le iniziative e le attività legate allo sviluppo e alla consapevolez-za culturale del rispetto ambientale (recentemente, per esempio, abbiamo promosso la campagna sociale “Puliamo il mondo”, rivolta ai bambini e gli adolescenti). Non da meno, poi, vi sarà la promozione dell’utilizzo di nuova tecnologia energetica e di fonti rinnovabili con un risparmio considerevole per tutti.»

Nel suo mandato lei dovrà occuparsi di politiche sociali, con particolare riguardo agli anziani, agli extracomunitari e alle famiglie. Attiverà qualche nuovo servizio per quelle categorie?

«Ho sempre pensato che coloro che si dedicano alla politica siano molto vicini ad una condizione di “missione” – sia nella ricerca della risoluzione dei problemi, sia semplicemente nella corretta pratica amministrativa – e le mie deleghe, in particolare, mi pongono ancor più in una condizione di contatto con gli anelli deboli della società e per questo maggiormente meritori di attenzione. Quelli che lei ha citato rappresentano in pieno i soggetti verso cui sono indirizzati gli interventi del mio assessorato, ai quali, però, vanno aggiunte le azioni per i bambini e i disabili. È indubbio che se le attività legate agli extracomunitari e alla loro integrazione con il territorio funzionano, avremo meno contrasti e più sicurezza. Così come se i progetti indirizzati alla terza età producono risultati soddisfacenti, tutti (famiglie, istituzioni ed ospedali) saremo alleggeriti dei tanti disagi indissolubilmente legati a questa parte della società. L’Abruzzo, ed in particolare Chieti, ha una percentuale di anziani sempre più in aumento, ben 11.800 persone sono al di sopra dei 65 anni d’età. È per questo motivo che sto lavorando a tutto campo per poter far nascere un altro centro diurno in grado di aiutare l’utenza anziana (in collaborazione con le Asl e il dott. Emidio Mastrovecchio, direttore del Distretto Sanitario) ed è per lo stesso motivo che verranno incrementati i “LIVEAS” - livelli essenziali di assistenza -, valorizzati i nuovi servizi integrati (anche per coloro che sono disabili) e si cercherà di rafforzare l’ADI – l’assistenza integrata domiciliare –, valido strumento alternativo all’ospedalizzazione. Per quanto riguarda le famiglie e l’accoglienza delle badanti all’interno del nucleo familiare, ricordo che la Giunta Comunale di Chieti ha aderito alla Governance del progetto pilota “Donne ora visibili” che prevede la concessione di un rimborso sugli oneri contributivi delle badanti, sia italiane che straniere, pari a 1 Euro per ogni ora di attività svolta nel lavoro di cura domiciliare. Insomma, questi sono i servizi che mi auguro di inaugurare nel più breve tempo possibile e di poterli incrementare con altri futuri.»

Nel futuro ci potrebbero essere degli interventi specificamente a sostegno delle famiglie?

«Si. Le idee non mancano.»

Quali per esempio?

«Assieme all’Assessore Giampietro stiamo valutando l’applicazione del quoziente familiare per le agevolazioni o anche l’aumento della disponibilità dei posti degli asili nido.»

E per i diversamente abili?

«Sarebbe bello promuovere anche a Chieti la comunità “dopo di noi”, per l’accoglienza di persone disabili senza genitori o parenti con cui vivere.»

E per le Pari opportunità?

«Per le Pari Opportunità ci adopereremo su tutto il territorio comunale per la diffusione di questo importante concetto, nel senso più ampio possibile e nel rispetto della persona e della sua dignità.»

Prima ha nominato il volontariato locale e le associazioni, come sono i rapporti con queste realtà…

«Molto buoni. Ci conosciamo bene perché abbiamo già collaborato in passato e sono certa che lavoreremo attivamente anche per il futuro.»

Viste le tante azioni citate, quali sono le sue priorità?

«Direi senz’altro il monitoraggio e la valutazione delle prestazioni sociali rese, conditio sine qua non per predisporre il nuovo piano sociale.»

Quale percentuale del budget è destinato alle politiche sociali ed assistenziali?

«Nonostante si preannunci la riduzione del Fondo Nazionale e quello Regionale, cercheremo comunque di ottenere i finanziamenti già usufruiti in passato, garantendo servizi di buon livello.»

Finora abbiamo parlato di politiche sociali e assistenziali, quali i progetti per le Politiche Energetiche?

«Innanzitutto il mio lavoro è partito dall’analisi della situazione ambientale e quello che urge è il perfezionamento del piano energetico comunale. Occorrerà, infatti, occuparsi della razionalizzazione dei consumi, della predisposizione di attività energetiche innovative e della limitazione dell’inquinamento ambientale.»

In che modo?

«Ponendoci come obiettivi la promozione dell’energia solare negli edifici pubblici e privati, migliorando con nuove tecnologie il trasporto urbano (in modo da evitare l’inquinamento) e predisponendo delle campagne di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini. Poi, un’ attenzione maggiore sarà rivolta alla promozione di attività “educative” nei confronti delle nuove generazioni, in modo da permettere la conoscenza e la diffusione del rispetto sociale ed ambientale. È importante che i giovani si abituino alla partecipazione ed alla condivisione, il futuro del mondo è loro.»

Le impressioni sui suoi primi mesi di amministrazione?

«Il lavoro da fare è tanto. Dopo una prima fase di riorganizzazione degli apparati comunali di stretta collaborazione ed incontri effettuati con Chieti Solidale e le associazioni sociali, iniziamo l’attività vera e propria di programmazione. L’auspicio è di lavorare con grande condivisione e compartecipazione con tutti coloro che hanno la consapevolezza di operare scelte di gestione per la crescita umana, sociale e civile della nostra città.»

Assessore, come sarà Chieti alla fine del suo mandato legislativo?

«Non leggo il futuro, ma desidererei che diventasse “una città sostenibile”. Un capoluogo che assicurasse a tutti, ed in particolar modo alle fasce più deboli, la possibilità di migliorare la qualità della propria vita e che garantisse la conservazione dell’ambiente e del territorio con le sue risorse naturali e storico-culturali.» R.M.

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