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Upi, Di Giuseppantonio responsabile dello Sviluppo Economico

Le Province in prima linea per la sicurezza che è fattore di sviluppo economico»: il presidente Di Giuseppantonio protagonista all'assemblea nazionale dell'Upi

 

«Le Province, per la loro caratteristica di sovrintendere al governo di area vasta, sono l'ente che più di ogni altro saprà cogliere le opportunità di un decentramento federale che ci renderà responsabili e protagonisti del nostro futuro»: si è concluso così, nella mattinata di oggi, l'intervento che il presidente, Enrico Di Giuseppantonio, nella sua veste di responsabile dello Sviluppo Economico dell'ufficio di presidenza nazionale dell'Unione delle Province d'Italia (Upi), ha fatto all'assemblea nazionale in corso di svolgimento a Catania, nel dibattito sul tema «La sicurezza, lo sviluppo economico e i territori», nel quale sono intervenuti anche i ministri Giorgia Meloni ed Angelino Alfano.

 «Le Province, nel panorama degli enti locali, hanno la peculiare vocazione ad operare proprio per lo sviluppo economico: essa non può esplicarsi se non si tiene conto del fattore-sicurezza, o più precisamente delle condizioni di sicurezza, giustizia e legalità per i cittadini e le imprese. Il nostro compito di amministratori locali, perciò, è quello di contribuire alla creazione di un contesto più favorevole alla vita economica rimuovendo gli ostacoli che la criminalità, principalmente di tipo organizzato, crea alla libera concorrenza tra le imprese.

Se le azioni di prevenzione e repressione dirette sono demandate agli organi di pubblica sicurezza, alle Province deve toccare il compito della formazione e dell'educazione, da una parte, e lo snellimento e la trasparenza delle procedure burocratiche per cittadini ed imprese, dall'altra.

Rendere il territorio meno aggredibile da fattispecie criminose che rappresentano un grave ostacolo allo sviluppo economico, alla civile convivenza, alla qualità e produttività del lavoro e all'attrattività dei territori è un obiettivo che possiamo raggiungere, nell'ambito delle nostre competenze, garantendo il libero e sicuro utilizzo delle vie di comunicazione, tutelando il contesto ambientale, facilitando le richieste di accesso al credito e di sostegno delle imprese, promuovendo la formazione e l'educazione alla legalità.

Se lo sviluppo, come insegna la Dottrina Sociale della Chiesa, è da intendersi non come un semplice accumulo di disponibilità economiche, ma un processo che tende a includere quante più persone nell'area della sussistenza e del benessere, liberandole dalla povertà e dall'indigenza, la sicurezza non ha altra missione che quella di creare le condizioni che consentano ad ogni essere umano di vivere nella dignità: questo è l'obiettivo ideale entro il quale porre la nostra opera di amministratori locali».

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