Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...

        Registrati  
Rigopiano, una tragedia. La protesta dei sindaci, Curcio non ci sta

Tragedia all'hotel 'Rigopiano' a Farindola, sul Gran Sasso, spazzato via da una immensa slavina. Sarebbero state circa 35 le persone presenti all'interno della struttura.

 

"Le persone registrate in Questura ufficialmente sono di meno, ovvero 22 ospiti e sette dipendenti - spiega il sottosegretario regionale, con delega alla Protezione civile, Mario Mazzocca, dal Centro di raccolta allestito nel palazzetto dello sport di Penne -. Però è verosimile che ci fossero degli ospiti e dunque il numero dovrebbe essere questo".

Da stamattina sono stati estratti tre corpi dalle macerie.

"Entro stasera, salvo imprevisti, contiamo di ridurre in maniera consistente i disagi legati alla mancanza di energia elettrica in Abruzzo e, quasi completamente, nelle Marche". Così la responsabile dell'Ufficio emergenze della Protezione Civile, Titti Postiglione in un punto stampa. "Proseguono intanto le attività tecniche per il ripristino dei servizi di viabilità oltre che l'energia elettrica", ha aggiunto Postiglione. "E' stata completata l'evacuazione della frazione di Ortolano-Campotosto con l'ausilio di un elicottero", ha spiegato Titti Postiglione. "Sono state riaperte la SS81 a Teramo, la SS696, la 77 a Spoleto e si sta lavorando in maniera intensa sulla SS4 Salaria, aperta solo ai mezzi di emergenza", ha detto Postiglione aggiungendo che "sul territorio ci sono le migliori competenze e attrezzature". "A ieri operano nella zona 4200 uomini arrivati oggi a quota 7000, esclusi gli operatori di comuni e altri enti locali", ha concluso. "Nelle operazioni riguardanti l'albergo sono impegnati 135 uomini e 25 mezzi, la situazione è di una complessità enorme". 

 

Due persone sono state tratte in salvo.

Uno dei superstiti, il 38enne Giampaolo Parete, in ospedale a Pescara, piange: 'Lì sotto ci sono mia moglie e i miei due figli. Io sono salvo solo perchè ero andato a prendere una cosa in macchina'.  

I cani dei Vigili del fuoco che perlustrano l'area da stamattina non hanno rilevato presenze. 'Ci sono tonnellate di neve, alberi sradicati e detriti che hanno sommerso l'area dove si trovava l'albergo. Materassi trascinati a valle per centinaia di metri'. E' lo scenario che descrivono i soccorritori. Il geologo Gian Gabriele Ori, dell'università di Chieti, parla di un'enorme 'colata di detriti. Un fenomeno raro, che ha acquisito forza e velocità notevoli sotto la pressione della neve, dalla debolezza del terreno. Il terremoto lo ha innescato, come una miccia'.

Gli uomini del Soccorso alpino e della Guardia di Finanza sono arrivati fino ai 1.200 metri di altitudine della Spa a quattro stelle con sci e le pelli di foca, i Vigili del fuoco, a piedi, hanno portato il gasolio necessario a far funzionare la turbina che doveva liberare la strada dalla neve. Un'odissea durata un'interna notte per percorrere i circa 10 chilometri di strada sommersa da tre metri di neve che separano la struttura dal bivio di Rigopiano. La Procura di Pescara ha aperto un'indagine per omicidio colposo

 

Protestano i sindaci delle zone colpite da terremoto e neve che da due giorni stanno chiedendo aiuto per i loro cittadini.

"Stiamo aspettando Godot", attacca il sindaco di Ascoli Guido Castelli in attesa di rinforzi, uomini e mezzi, per far fronte all'emergenza neve, complicata anche dalle ultime scosse di terremoto. "Abbiamo bisogno di frese - spiega -, perché i muri che ostruiscono l'accesso alle frazioni si sono consolidati vanno tagliati.

Sembra che stiano arrivando, ma stiamo ancora aspettando". Tre frazioni del comune di Caldarola (Macerata) sono senza corrente elettrica dal 17 gennaio, denuncia il sindaco Luca Maria Giuseppetti.  ''l'allerta meteo è arrivata una settimana fa, non è il terremoto, che non puoi prevedere, eppure a Caldarola siamo rimasti senza luce e riscaldamento per 48 ore, e il black-out interessa ancora stamani parte del capoluogo e le tre frazioni''.

"Esprimo solidarietà e rispetto per le emergenze, in particolare per la tragedia di Rigopiano, ma mi permetto di segnalare che nell'Aquilano ho contezza diretta di numerosi comuni da quattro giorni isolati per la neve, senza energia elettrica e con i viveri che ormai scarseggiano". E' lo sfogo del sindaco di Navelli, Paolo Federico, che ritiene insufficiente l'intervento delle istituzioni in merito all'emergenza neve e terremoto facendo la lista "ufficiale" dei comuni e quindi delle centinaia di cittadini in gravi difficoltà".

Ma c'è anche chi invita ad abbassare i toni.  Ieri era stato uno dei sindaci più arrabbiati per l'emergenza combinata di neve e terremoto, ma oggi il primo cittadino di Camerino Gianluca Pasqui lancia un appello ai 'colleghi' ad "abbassare i toni e riportare un clima di collaborazione con il commissario per la ricostruzione Vasco Errani, il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e le istituzioni" che "ci sono stati sempre vicini". Un gesto di conciliazione "nell'interesse dei nostri concittadini" dice all'ANSA.

"Invio un grande abbraccio a Fabrizio Curcio, ritengo ingiuste le accuse di queste ore. Erano 60 anni che non nevicava così": è quanto ha detto ai microfoni di SkyTg24 il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, riferendosi al capo della Protezione Civile

E difende l'operato della protezione civile lo stesso Curcio. "Mi limito a lavorare e non faccio polemica ma chiedo rispetto per chi lavora in condizioni proibitive. Chi tocca il sistema tocca il Paese". Lo ha detto il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio rispondendo alle critiche sui soccorsi e sul dopo terremoto. "Chi non ha competenze e critica - ha aggiunto - non fa un buon servizio a chi da mesi lavora ininterrottamente". "Forse non ci si è resi conto che siamo di fronte a due eventi eccezionali che comportano gestioni diverse e coordinate".

da ansa

 

 

loading...
Top
We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…