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Povertà: sostegni al reddito,7 su 10 al Sud

Le persone beneficiate da misure di contrasto alla povertà sono nel primo trimestre 2018 quasi 900 mila e 7 su 10 dei beneficiari risiedono al Sud.

E' quanto si legge nell'Osservatorio statistico sul reddito di inclusione presentato oggi dall'Inps e dal Ministero del Lavoro secondo il quale sono stati coinvolti dal Rei (Reddito di inclusione) 316.693 persone (in 110 mila famiglie) mentre altre 47.868 persone (in 119 mila famiglie) sono state interessate dal Sia (il sostegno di inclusione attiva).

Sono quasi 900mila le persone che fino al primo trimestre 2018 hanno percepito misure di contrasto alla povertà tra il Sia, sostegno inclusivo attivo, e il Rei, reddito di inclusione: circa il 50% della platea potenziale. Per quello che riguarda il solo Reddito di inclusione a beneficiarne sono state 317mila persone pari a 110mila nuclei familiari. E 7 nuclei beneficiari su 10 sono al Sud, Campania in testa seguita da Sicilia e Calabria. È quanto emerge da un Rapporto Inps. L’importo medio mensile del Rei è stato pari a 297 euro anche se risulta variabile a livello territoriale con un range, annota ancora l’Inps, che va da 225 euro per i beneficiari della Val d’Aosta a 328 euro per la Campania. Complessivamente le regioni di Sud hanno un valore medio del beneficio più alto di quello del Nord (+20%) e del Centro (+14%).

L’importo medio varia sensibilmente per numero di componenti il nucleo familiare passando dai 117 euro per i nuclei monoparentali ai 429 euro per i nuclei con 6 o più persone. Rispetto alla composizione delle famiglie beneficiarie l’Inps registra come siano 57mila i nuclei familiari con minori che rappresentano il 52% dei nuclei beneficiari che coprono il 69% delle persone interessate.

Sono invece 21mila 500 i nuclei con disabili che rappresentano il 20% dei nuclei beneficiari e coprono il 20% delle persone interessate.

BOERI - Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, si rivolge di fatto alla politica, a chi "ha voluto imbracciare la bandiera del reddito minimo". L'Italia infatti "sul contrasto alla povertà ha recuperato un ritardo di 70 anni rispetto ad altri Paesi", ha detto presentando i dati sul Rei. "Oggi c’è un reddito minimo ai primi passi, ancora sottofinanziato, ma c'è. Tanto più da luglio prossimo, data in cui la platea dei beneficiari salirà a 2,5 milioni di persone cioè circa 700mila famiglie", ha concluso.

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