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Eppure Soffia, intervista a Federico Del Monaco

di Alessandra Prospero

Grande attesa per lo spettacolo teatrale-musicale "Eppure Soffia volume 3 - Donne, Correnti e Cambiamenti", che racconta le donne della musica italiana e che alle donne è dedicato.

Il musical si terrà al Teatro dei Marsi di Avezzano mercoledì 30 gennaio alle 21: noi de Il Giornale di Montesilvano abbiamo voluto conoscere e intervistare l'autore, Federico Del Monaco.

1. Da dove nasce uno spettacolo dal titolo evocativo come “Eppure soffia”?

Eppure soffia è un progetto che lega artisti professionisti con giovani realtà, prevalentemente della provincia dell’Aquila, per dare vita ad un vento denso di poesia, musica ed impegno. Affascinato dalla coerenza, un modo d’esser senza fronzoli ed un approccio diretto e forte su temi e sentimenti, caratteristiche felicemente presenti nel cantautore Pierangelo Bertoli, l’ho scelto come un moderno Virgilio, affinché mi accompagni in questo viaggio. Con Eppure Soffia voglio raccontare le biografie degli artisti, rievocare grandi classici della canzone italiana e raccontare contesti sociali importanti, con uno sguardo alle nuove generazioni e l’altro a chi già c’era. Una scoperta per i più giovani ed un tutto nel passato per i più grandi. C’è ne è tanta, di poesia, nella musica italiana, e la musica leggera si è fusa nella storia d’Italia, da quando era soprannominato il Belpaese fino ad ogg. Quindi voglia di far soffiare il vento, che nel terzo volume affronta il tema delle donne, dalle grandi cantanti ad alcune figure che si sono impegnate nelle battaglie per la libertà.

2. Per ogni biglietto 1 euro sarà devoluto a “La Casa delle Donne della Marsica Be Free”, per quale motivo avete scelto questa realtà?

Raccontando le grandi cantanti della musica italiana e le donne che hanno combattuto per i diritti e contro le ingiustizie, due temi che nello spettacolo si fondono in un’unica voglia di fare, con forza rinnovata attraverso l’unione delle diversità, è stato naturale legare il tema ad un’associazione che tutti i giorni si dedica attivamente ad una battaglia reale, contro l’indifferenza e il disagio, dalla parte dei più deboli. È importante, a mio modesto parere, che uno spettacolo con un preciso messaggio sociale vada a supportare ideologicamente e praticamente una realtà naturalmente connessa.

3. Riprendendo uno dei tuoi famosi adagi “Lo scrittore scrive”, cosa intendi e quante ore dedichi alla scrittura?

Penso sinceramente che un buon cuoco debba comunque passare tante ore in cucina per preparare i suoi piatti e che anche fuori dal servizio non stacchi mai la spina, sempre sintonizzato e ben disposto a scoprire nuovi ingredienti, assaggiando nuovi sapori, tenendo allenato il gusto e sapendo cosa può divenire bagaglio e cosa semplice esperienza. Scrivo molto e con costanza, è una parte di me alla quale non posso rinunciare. Certe volte accade tutto con semplicità, velocità e naturalezza, altre volte per avere una pagina decente devo rifarla mille volte, ma non è un problema: adoro scrivere.

4. È più importante l’ispirazione o la pratica?

Sono due aspetti inevitabilmente connessi, nel mio caso fusi in un unico processo creativo. Mentre scrivo posso ispirarmi, mentre passeggio e vengo folgorato da un’idea, in realtà, sto già scrivendo.

5. Tu passi senza soluzione di continuità dalla poesia alla prosa per approdare alle sceneggiature e ai copioni teatrali: c’è un genere che prediligi?

Le mie produzioni poetiche sono nate come studio della parola, per permettermi maggiore incisività nella prosa. La forma che prediligo è il racconto, mi piace raccontare storie. Adoro narrare storie immerse nella realtà con un pizzico di stravaganza, qualche ingrediente fantastico.

6. Quali sono i tuoi progetti futuri?

Eppure Soffia è al terzo volume ma è in elaborazione già il quarto e la riproposizione dei due volumi precedenti, sulla scuola genovese e su Roma negli anni di piombo. “Il Dolcetto Salvamondo”, una favola per grandi bambini e piccoli adulti, è in uscita come audiolibro e già sta trasformandosi in spettacolo teatrale. In cantiere una retrospettiva sui grandi poeti italiani, a cominciare da “Carlo il favoloso” dove si racconta il grande poeta romano Trilussa. Poesie e racconti musicati saranno proposti con l’avvento della primavera, tra i quali “Mary, storia di una ragazza madre” avrà un posto d’onore.

7. Per seguire le tue opere e i tuoi progetti, c’è un sito di riferimento?

Il sito è www.eppuresoffia.it e proprio questi giorni stiamo aggiornando con tutte le informazioni su opere, progetti e date.

Ultima modifica il Lunedì, 28 Gennaio 2019 18:59
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