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Quando Dean MArtin insegnò l'italiano a John Wayne

Un tuffo nella vita della grande star insieme al figlio Ethan.

 


nella foto con Bob Hope, Ronald Regan e Dean Martin

 

Centocinque anni fa (20 maggio 1907) , nasceva a Winterset,minuscola cittadina dello Iowa, John Wayne, pseudonimo di Marion Mitchell Morrison, soprannominato “ Big Duke” (Duca),per l’abitudine di farsi accompagnare ovunque dal suo terrier di nome “Little Duke. Da adolescente John lavoro’ in una gelateria e per un uomo che produceva ferri di cavallo per Hollywood.

 

Presto si appassiono’ al foot- ball, tento’ di entrare nell’Accademia Navale, ma non riusci’ a raggiungere il punteggio necessario. Grazie ad una borsa di studio ottenuta per le sue doti atletiche, mentre giocava nella squadra inizio’ a lavorare negli studi cinematografici, rimediando alcune parti minori grazie al leggendario cow boy-attore Tom Mix, al quale forniva i biglietti per le partite di football. ,

 

Duke personifico’ in maniera esemplare il ruvido masochista, ed oggi e’considerato una leggenda del cinema,tanto che nel 1999 l’American Film Institute lo ha nominato l’ottava star tra i migliori di Hollywood

 

Inconfondibile per il suo tono di voce, ( accanito fumatore) il modo di camminare, l’immancabile cappello da cow boy ed il nominato ottavo tra le piu’ grandi star maschili di tutti i tempi.

 

Il fucile che maneggiava con rapidita’ invidiabile,costruirono nel tempo un impareggiabile attore che, senza strafare accumulava 142 film uno piu’ avvincente dell’altro. Wayne dal 1950 al 1970 incamero’ 3 Oscar- che festeggiava ad ogni ricorrenza con un cerimoniale tipico di Hollywood- ..Furono i film: “Sand of Ivo Jima” (aprile 50), “The Alamo” (1961) e “True Grit” (aprile1970), contornati da vari altri premi artistici ed onorificienze.

 

Il cronista ebbe il piacere di parlare con Big Duke in occasione di una prima mondiale a New York e lo ricorda in maniera speciale, per un dettaglio “curioso”:’ la star per augurare buona sera, disse “ Buenas dia, como sta’?” Poi aggiunse, con voce pacata:” MI piacerebbe girare un film a Roma, nel Colosseo, col mio cavallo bianco. Io ho imparato un pò l’italiano grazie al mio amico Dean Martin,un grande artista, col quale ho girato diversi film.”

 

Intervista a Ethan Wayne di Lino Manocchia.


Riassumere la vita e la carriera di Wayne richiederebbe una ciclopica encyclopedia.

 

Fortunatamente, ad aiutarci a riscoprire la vita di questa icona,e’ il figlio, il quarantanovenne John Ethan Wayne,secondo genito concepito da Pilar, terza moglie dell’attore. Come noto, John Wayne sposo’ tre mogli, che crearono 7 figli e 15 nipotini.


Ethan .come prevedibile, venne avvinto dal cinema sin da giovane eta’. recitando il ruolo di primo attore nel cinema e televisione ,in alcuni film paterni come “Big Jack,” un western del 1971 e quindi come “cascatore”.

 

Ethan accompagnava spesso il padre al lavoro, affascinato dai serpenti, contenuti in gabbie speciali, che le Case raccoglievano per scene da girare.

 

Chissa’ quanta memorabilia l’erede Wayne possiede?

 

“Personalmente ho un bronzo di cavallo e cowboy ed un “pistolone” che papa’ uso’ in un film, accompagnato da una scritta:”Attento, questo oggetto fa male.”

 

Duke divenne amico del grande regista John Ford il quale diresse una ventina di ottimi films, nel corso di 30 anni, interpretando i suoi ruoli piu’ celebri a partire da quello di Ringo Kid in “Ombre rosse” (1939) il western che diede la svolta alla sua carriera,proseguendo con la trilogia sulla cavalleria,comprendente” Il massacro di Fort Apache”,”I cavalieri del Nord Ovest” e “Rio Bravo”.

 

Ma i primi film a colori piacquero a Big Duke?

 

‘Papa’, dice Ethan,” nel 1941, era entusiasta. .L’anno seguente apparve nel tecnicolor “Vento selvaggio”recitando accanto a Ray Millard e Paulett Godard, Memorabile il film “Iwo Jima” e “Deserto di fuoco” (1949).

 

Chi ha\ scelto il tuo nome Ethan ?

 

“L’interpretazione del personaggio di Ethan Edward in “Sentieri selvaggi” viene considerata una delle migliori di mio padre ed egli scelse quel nome.

 

Da Ethan ci interessava conoscere, qual era il film preferito-non western- dal genitore

 

“Sand of Jima” e “Wake of the red Witch”.

 

Dopo tutti questi anni sfumati dal tempo, il nome John Wayne ha subito scoloramenti?

 

“Quando papa’ ci ha lasciato aveva un patrimonio di mezzo miliardo di dollari .Un bel giorno creammo una”Foundation Institute” al suo nome, che tutt’ora funziona soddisfacentemente..”

 

Come detto numerose le onorificenze, che Wayne teneva a mostrare agli amici, come l’invito alla Casa Bianca per la medaglia High Honor del Congresso, poi la Presidential Medal of Freedom dal Presidente Carter.

 

La voce del grande cow boy venne doppiata da una schiera di olttimi artisti italiani, con Romolo Costa in testa, che doppio’ i primi film della carriera di Wayne, quindi Mario Pisu,che sudo’ per rendere reale possibile il “linguaggio” di Wayne nel film “Il massacro di Forth Apache”, ed.anche Mario Foa’ effettuo’ un ottimo doppiaggio per “Le ali delle aquile”, .

 

John Wayne mori’ 98 anni or sono all’eta’ di 72 anni, per un tumore allo stomaco e venne sepolto nel cimitero di Corona del Mar in California.

 

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