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Capestrano, si festeggia madre natura

Una giornata di festa organizzata dall’associazione Il bosco del Guerriero durante la quale è stato possibile adottare e piantare un albero di nocciolo o quercia micorizzati al tartufo.

 

Capestrano (Aq) 8-10-2019. Camminate ecologiche, l'adozione e la piantumazione di alberi, laboratori, passeggiate in pony e in carrozza. Sono state tantissime le attività alla riscoperta del contatto con la natura, proposte dall'associazione Il Bosco del Guerriero nella sua giornata di esordio. Domenica 6 ottobre, in una vasta area in zona Colle Frivello a Capestrano, è stata presentata al pubblico l'associazione ambientalista, nata con l’obiettivo di far riscoprire l’importanza di preservare la Biodiversità e l’Ecosostenibilità negli adulti e nei bambini e l’amore verso il territorio e verso Madre Natura. Presidente dell’associazione è il vulcanico Piero Pantalone, imprenditore amante della natura, socio della Pantalone srl. La giornata a cui hanno partecipato circa 130 adulti e 50 bambini, provenienti dall'aquilano, dal pescarese, ma anche da Roma, ha preso il via con una colazione di benvenuto. Fulcro dell'iniziativa, pensata soprattutto per i bambini, “Piantiamola: adotta un albero”. I partecipanti hanno potuto adottare e piantare un albero di nocciolo o quercia, micorizzati al tartufo. Sono state organizzate visite guidate al castello Piccolomini e alla chiesa di San Pietro ad Oratorium.

L'associazione ha inoltre allestito un buffet totalmente ecologico, a base di cibi e bevande sane e genuine, e utilizzando stoviglie, interamente compostabili. Alla fine del pranzo, infatti, tutto è stato buttato nella compostiera e ricoperto con fogliame, così da essere trasformato nel concime naturale che servirà all'orto sinergico a pochi passi dal querceto e dalla tartufaia già presenti e piantati 30 anni fa.

"La giornata di presentazione del Bosco del Guerriero - ha spiegato Piero Pantalone - è stato solo il primo seme autunnale di un progetto più ampio che fiorirà nella prossima primavera. Una sorta di cerimonia propiziatoria per tornare ad ascoltare la natura, viverla e rispettarla. Nei prossimi mesi lavoreremo alla realizzazione di un percorso che coniugherà agricoltura, ecostostenibilità ad accoglienza turistica. Coltivando un futuro verde possiamo rianimare il pianeta, inoltre piantando e zappando insieme, potremo tornare a mangiare genuino". Infatti, nei terreni dove si è svolta la giornata, a primavera prossima, sorgerà un grande progetto imprenditoriale nel quale Piero Pantalone è impegnato insieme alla sua famiglia: si tratta di Agricampeggio Capestrano, unico nel suo genere.

Durante il pomeriggio, dopo la merenda della nonna a base di pane e pomodoro, spazio anche alla riflessione con una tavola rotonda sulla biodiversità. "Il progetto mira a valorizzare il contesto paesaggistico di grandissima qualità - ha spiegato Cristiano Del Toro, architetto del paesaggio – che è già presente. L'idea è quella di armonizzare gli elementi che abbiamo intorno e inserirne altri di contemporaneità che consentano di esprimere le potenzialità di questo luogo".

Al di là della giornata di domenica, i soci dell’associazione potranno partecipare durante l’anno a corsi di preservazione della biodiversità, orti sinergici, orti condivisi, permacultura e a tutte le attività legate all’ecologia e all’agricoltura, per riavvicinarsi il più possibile alla natura.

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