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Popolo della famiglia contro Rai: "no a due uomini che ballano in coppia"

Mario Adinolfi: "Non siamo omofobi". La scusa del movimento: “In prima serata davanti alla tv ci sono i bambini, è una operazione ideologica di una lobby”

Italia senza governo, rischio povertà per molte persone, individualismo, paura del domani e il Popolo della Famiglia Abruzzo tiene a far sapere che ha inviato una lettera alla Rai di Pescara per protestare "contro l’utilizzo dei soldi del canone delle famiglie per la messa in onda in prima serata televisiva della trasmissione Ballando con le stelle che avrà per protagonisti due uomini che balleranno in coppia."

 

Parla, addirittura di "operazione vergognosa compiuta da Raiuno e Ballando con le stelle con la coppia di maschi chiamata a dar scandalo per attirare l’attenzione sul programma, davvero poteva esserci risparmiata con i soldi del canone pagati dalle famiglie italiane e in misura sempre maggiore incassati dalla lobby Lgbt."

Aggiunge la lettera, riferita alle coppie lgbt, "Che ora ci tratterà da omofobi (non lo siamo) e ci lincerà su ogni tribuna, dai settimanali patinati fino alle parole che già possiamo immaginare in diretta tv pronunciate da Milly Carlucci a supporto delle tesi dei Luxuria di turno. Resta un fatto: quella di Ballando è una operazione ideologica che vuole rappresentare come naturale ciò che naturale non è."

Si legge l'intervento di Mario Adinolfi, presidente del movimento: "Sono sposato a una romagnola e in balera mai visti due uomini ballare; conosco il mondo dei tornei di ballo fino ai livelli internazionali e non sono ammesse coppie di soli uomini; nella danza classica, territorio di gloriosi e immortali danzatori omosessuali, mai le figure sono immaginate tra due uomini. Quella di Raiuno e della Carlucci è quel che è: una tassa ideologica pagata alla lobby lgbt che domina i media, propinata in prima serata quando davanti alla tv ci sono milioni di bambini, per offendere la famiglia naturale con la consueta provocazione omosessualista. Davvero qualcosa che con i soldi del canone Mario Orfeo poteva risparmiarsi, prima di dover ingloriosamente lasciare la Rai ai servitori dei prossimi padroni".

La missiva cita uno dei più grandi artisti italiani infine: "Il siparietto di Ciacci e compagno riecheggia in anticipo l'ultima delirante scena del pasoliniano “Salò”, quella dei due giovanotti che si mettono a ballare insieme: la “scenetta innocua”, per cui ora il Popolo della Famiglia sarà attaccato, fu scelta proprio dall'omosessuale eretico Pier Paolo Pasolini a sintesi e chiusura delle 120 giornate di Sodoma. Quella del politicamente corretto, di cui “Salò” narra con ineffabile crudezza le dinamiche, è una carneficina velata da slogan suadenti e da icone patinate. Il Popolo della Famiglia veglia sulle famiglie e sul Paese."

 

Sul Social mister Adinolfi scrive "C'è poi un'altra questione. Il PdF con i suoi 219.535 militanti-sostenitori supplisce al silenzio della Chiesa, perché il ruolo che stiamo svolgendo noi lo dovrebbe svolgere la Cei: questo schifo a Raiuno in prima serata nello show del sabato sera sarebbe stato impensabile, se solo i nostri pastori tornassero a trovare il gusto di mettersi appena appena controvento."

Ultima modifica il Sabato, 10 Marzo 2018 15:55
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