Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...

        Registrati  
Il freelance e la ricerca del giusto luogo di lavoro

Soprattutto da una decina d’anni a questa parte, con lo sviluppo esponenziale dei social e delle nuove professioni legate al mondo di internet (raggruppate tutte sotto il nome di freelance workers o semplicemente freelance) è diventato sempre più frequente osservare professionisti (veri o sedicenti tali) lavorare con il loro computer da spiagge e luoghi da sogno. Ma cosa c’è di vero?

Questi lavori consentono davvero di lavorare quando si vuole da qualsiasi luogo? E qual è il posto migliore in cui portare avanti la propria attività di freelance? 

La figura del freelance

 

Freelance era un tempo il termine con cui venivano indicati i mercenari o soldati di ventura che non erano legati ad alcun signore in particolare (da free lance, ovvero lancia libera o indipendente). Successivamente quest’espressione uscì dal sistema bellico per identificare tutti quei lavoratori senza un datore di lavoro ben identificato, ma che prestano la loro attività a chiunque lo richieda, anche contemporaneamente.

 

Spesso si tende a confondere il libero professionista con il freelance, ma in cosa differiscono queste due figure professionali? Il professionista (libero, se esercita autonomamente) ha alle sue spalle una corporazione o un albo di settore che lo identifica come tale, mentre il freelance, pur avendo competenza nel suo campo, non può godere di un riconoscimento ufficiale della sua professione.

 

Possiamo ritrovare la figura del freelance in molti ambiti: nella comunicazione (basti pensare ad art director, fotografi, copywriter, scrittori, pubblicitari etc), nell’istruzione (soprattutto privata a vari livelli), ma anche nella finanza, nelle assicurazioni e nel mondo universale delle consulenze.

 

Il perfetto luogo di lavoro

 

Dopo aver fatto una panoramica generale di quello che è il poliedrico mondo dei freelance, torniamo al nostro quesito di partenza: è davvero possibile lavorare quando si vuole e dove più si desidera? Qual è allora il perfetto luogo di lavoro?

 

La caratteristica principale e più allettante di molte professioni freelance, specie in ambito creativo, è proprio il fatto di non avere orari perché spesso si lavora da remoto, ovvero solo con una connessione internet e un computer. Quindi sì, esistono dei casi in cui il lavoratore è libero di gestirsi la giornata facendo combaciare le sue necessità private con l’attività lavorativa. 

 

E’ semplice? Non sempre. Per riuscire al meglio bisogna far combaciare quattro aspetti fondamentali:

 

  1. limitare le distrazioni: che scegliate di lavorare tra le mura domestiche, al parco, al mare o dovunque vogliate, sarete sempre esposti a possibili distrazioni (dal vociare della folla, al passaggio dei veicoli, a figli o familiari che vi vogliono per particolari incombenze);

 

  1. mantenere un minimo di contatto umano, ma che sia di qualità: il rischio di chi lavora in casa è di sentirsi un prigioniero in isolamento mentre svolge la sua attività lavorativa; al contrario, chi sceglie un luogo all’esterno può sentirsi troppo coinvolto da ciò che succede intorno a lui per potersi concentrare al meglio;

 

  1. trovare un luogo adatto a ricevere eventuali clienti importanti: non è molto professionale fare incontri di lavoro in salone, quando ci sono i panni stesi sul terrazzo, come non lo è in molti casi farne al bar;

 

  1. limitare le spese: mantenere un ufficio costa e il freelance non può contare su un fisso al mese per gestirsi, ciò significa che tra tasse, materiale didattico, attrezzature etc. deve ridurre al minimo tutte quelle che possono essere le spese superflue.

 

La soluzione: il coworking

 

Circa una decina d’anni fa è nata una forma tutta originale di collaborazione tra freelance: come esistono i co-inquilini, perché non fare i co-lavoratori? Ecco allora lo sviluppo di spazi in cui i professionisti indipendenti possono riunirsi all’occorrenza per svolgere comodamente i loro affari, senza perdere il contatto umano: il coworking.

 

Se in principio trovare qualcuno per affittare uno spazio in un coworking a Roma, come in qualsiasi altra città, poteva essere complicato, oggi questa forma di condivisione dei locali lavorativi è molto in voga ed è sempre più semplice approfittarne: basta fare una ricerca su internet (tipo www.matchoffice.it) o nelle principali agenzie immobiliari.

 

Cosa ne pensate al riguardo? Avete già trovato il vostro luogo di lavoro preferito?

loading...
Top
We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…