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“Territori reattivi: teorie e pratiche di rigenerazione urbana”

 Incontro giovedì 17 maggio alla Libreria Primo Moroni - Spazio 010

 

Ripercorrere la nascita e l’evoluzione di alcune esperienze di rigenerazione urbana e sociale realizzate sul territorio nazionale e regionale e, al tempo stesso, discutere di una nuova visione di città polifunzionale e policentrica a partire dalle testimonianze dirette di chi le ha vissute in prima persona. Giovedì 17 maggio (ore 18) alla Libreria Primo Moroni – Spazio 010 (via dei Peligni n° 93, Pescara) è in programma l’incontro “Territori reattivi: teorie e pratiche di rigenerazione urbana” organizzato dall’ARCI di Pescara con il contributo di Pacini Editore. Nell’occasione sarà presentato il libro “Leggere la rigenerazione urbana - Storie da "dentro" le esperienze” della collana New Fabric (Pacini Editore) che raccoglie 14 esempi di rigenerazione urbana e sociale realizzati in Italia. Attraverso l’esposizione dei più avanzati progetti sulla riqualificazione delle periferie (che spaziano dal welfare culturale alla condivisione degli spazi pubblici, dalla mobilità sostenibile alla riqualificazione di linee infrastrutturali), si discuterà con l’assessore alla Riqualificazione delle Periferie del Comune di Pescara, Giacomo Cuzzi, di come è possibile cambiare il lavoro, il territorio e la comunità di riferimento grazie alla collaborazione, alla creatività e al potere dei desideri e delle relazioni. All’incontro interverranno anche il curatore del volume “Leggere la rigenerazione urbana - Storie da "dentro" le esperienze” Carlo Andorlini, gli autori Valeria Baglione, Cristina D'Agostino, Antonella Marrocchi (Team ReUSEs L'Aquila), Paola Donatiello (Associazione Fare Ricerca, Bologna) e la referente del progetto Culturability per ARCI Pescara Giulia Ferri.

“Leggere la rigenerazione urbana - Storie da “dentro” le esperienze” è un racconto collettivo incentrato su 14 esperienze di rigenerazione urbana, a cura di Carlo Andorlini, Luca Bizzarri e Lisa Lorusso, con i contributi di Annibale d’Elia e Elena Granata. Il libro, edito da Pacini, nasce da un progetto editoriale della collana New Fabric che lo scorso gennaio ha ideato il bando PRiNT raccontare per trasformare. Dal bando sono stati scelti 14 racconti che narrano di esperienze dirette sui territori: storie di riscatto, di rigenerazione urbana e riutilizzo dei beni confiscati. Quattordici racconti per sei direzioni precise che puntano alla rigenerazione urbana passando per altrettanti concetti sostanziali al processo di innovazione sociale: la contaminazione o la cucitura (come è stata denominata nella pubblicazione), la comunità orizzontale, la cultura che produce coesione sociale, l’ambiente praticabile, il riscatto sociale e l’abitare di senso. La prima parte del volume è dedicata alla cucitura degli spazi, affidata ai racconti dell’associazione di promozione sociale Warrols di Putignano (Bari), l’associazione culturale La Capagrossa di Ruvo di Puglia e l’Urban Landscape Hub di Milano. La seconda parte è invece improntata sull’importanza di fare rete e di essere una comunità, raccontata dalle esperienze del LabSOP di Trento e il Kilowatt di Bologna. La cultura è protagonista nella terza parte del libro con l’associazione culturale Dynamoscopio di Milano, la cooperativa sociale Young Inside di Bolzano e l’Università Tor Vergata di Roma. La quarta parte pone al centro l’ambiente e i beni comuni attraverso i racconti di Amata Brancaleone e Villaggio Globale coop. soc. di Ravenna e Libera Campania. Nella quinta parte del testo la rigenerazione urbana passa attraverso il riscatto con Libera Campania e ReUSEs dell’Aquila. L’ultima parte, invece, è rivolta all’abitare con La Rete delle Case del Quartiere di Torino e Dar=Casa di Milano.

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