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Montesilvano/Abruzzo in miniatura revocata mostra, “possibili danni precontrattuali”

Di Costanzo: motivi della revoca? ritorno alla destinazione originaria: booking, amministrazione e attività correlate

 

Il bando di assegnazione dei locali al primo piano all’associaozne di Livio Bucci, nel 2018, dalla giunta Maragno, sorretta dalla stessa maggioranza dell’attuale sindaco, è stato come è noto, revocato. Così oggi in commissione consiliare di garanzia, presieduta dal consigliere Antonio Saccone,PD, è stato convocato l’artigiano autore della mostra l’Abruzzo in miniatura.

La commissione ha voluto capire quale sarebbe stata l’idea di mostra. “Avrebbe investito 100mila euro per allestire con 80 manufatti il primo piano del PalaDeanMartin che di solito rimane inutilizzato”, riferisce il presidente  Saccone. A sostenere l’evento sono il PD, M5S e l’ex sindaco Francesco Maragno. Bucci ha precisato che era stato chiamato in altre città ma scelse Montesilvano. Chiamato in commissione anche il dirigente al ramo amministrativo Alfonso Melchiorre. “Il dottore ha riscontrato che potrebbe sorgere un domani, dopo la revoca, una responsabilità precontrattuale del comune” ha riferito Saccone, in quanto ancora non era stato concluso alcun contratto.

Per conoscere le ragioni politiche di questa revoca, è stato interpellato Adriano Tocco, consigliere delegato al PalaDeanMartinche. “La linea dell’attuale amministrazione, come ha spiegato il delegato, è qeulla dimantenere la struttura vuota per l’affitto” prosegue il presidente di commissione, “inoltre sono stati richiesti dei finanziamenti alla regione per ristrutturare il PalaDenMartin”.

L’opposizione ha chiesto che sia rivista la decisione politicadi revocare questa assegnazione e la mostra, “è un’opera bella, un evento che avrebbe dato risalto alla città e alla regione e soprattutto avrebbe evitato la richiesta di risarcimento danni a carico del Comune e dei cittadini”.

A quanto pare la revoca sta per essere perfezionata.

“Pare davvero un'assurdità che la possibilità di allestire un museo dell'Abruzzo in miniatura al piano superiore del Palacongressi vada a sfumarsi, per un'improvvida decisione dell'Amministrazione di revocare la delibera di assegnazione all'Associazione culturale Buxum Museum che si era aggiudicata l'affidamento in concessione d'uso dei locali dopo una gara ad evidenza pubblica”.Il commento di Romina Di Costanzo consigliere comunale del PD.

“A prescindere dalla riserva in autotutela che esclude responsabilità precontrattuali, pare ugualmente un controsenso, visto che si parla tanto di voler esaltare la vocazione turistica della città. Questa sarebbe stata invece l'occasione non solo per caratterizzare Montesilvano con un mostra permanente che ripropone al momento più di 80 pezzi delle bellezze della nostra regione, aprendo al pubblico uno spazio per conoscere i gioielli artistici della nostra terra, specie nel circuito delle scolaresche, un primo passo per strutturare in futuro un dipartimento didattico con laboratori e progetti speciali dedicati ai ragazzi o, più in generale, agli amanti del territorio. In questo modo Montesilvano proprio per la sua capacità ricettiva, potrebbe connotarsi nel futuro e imminente quadro della Nuova Pescara come hub di conoscenza per l'Abruzzo turistico, porta d'accesso alle ricchezze del territorio interno, da cui possono scaturire nuove sinergie ed opportunità economiche, con una destagionalizzazione turistica che alterni flussi balneari estivi a flussi convegnistici, visite di scolaresche e turismo sostenibile.”

Conclude: “Pare che la motivazione della revoca risieda nel voler mantenere per la struttura la vocazione originaria per la quale fu progettata e realizzata, dunque trattandosi di piano superiore per usi amministrativi, booking e attività correlate. Tuttavia, se non in rarissime occasioni, in realtà negli anni non ci sono state richieste particolari per la struttura intera, compresa di piano superiore, che in questo modo sarebbe invece aperta a nuovi circuiti turistici, che contribuirebbero anche a rafforzare le richieste delle sale inferiori in una sorta di mutua collaborazione. Mi dispiace constatare che nella mia città il rilancio turistico possa essere inteso come investimento di soldi pubblici per un evento privato, ma non si possa invece ragionare in maniera lungimirante ispirandosi a buone pratiche di città similari, quali il modello riminese, in cui convive la vocazione fieristica, balneare e del divertimento, con l'Italia in miniatura. Mi auguro che l'Amministrazione, prospettando al massimo uno spazio alternativo. “

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