Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...

        Registrati  
Montesilvano/piano acustico. Si potrà suonare nei locali senza rischio di multe?

di Angela Curatolo

Ieri in commissione votato il nuovo piano acustico di zonizzazione. Domani andrà in consiglio comunale. Perchè tanta fretta per fare questo Piano?

 

Dove si possono aprire locali per fare musica senza rischiare multe, denunce penali e chiusura?

Se il nuovo Piano risponde con certezza a questa domanda, favorendo un luogo della movida tutto l'anno, allora è un buon Piano, in contrario, è da rivedere.

Dove consigliereste di aprire un locale che fa musica dal vivo ad un amico che vuole investire e dare lavoro qui, a Montesilvano? Nonostante siano indicati codici maggiori di emissione decibel sul lungomare, anche nel nuovo Piano acustico potrebbe perdurare l'incertezza, perchè non viene menzionato un luogo deputato a locali musicali dove siano permessi codici di differenziale più alti, sia in estate e sia in inverno.

Quanti locali dove si ascoltava musica hanno chiuso a Montesilvano? Non si contano più. Locali di successo che ravvivavano la città con jazz, blues, rock, fusion... tanta gente che girava, ristoranti, locali che sono storia ormai, non esistono più. Tutto finito da anni perchè Montesilvano da Amministrazioni parla di turismo e commercio e trascura di indicare i luoghi, le vie in cui i locali possono insediarsi per un sano divertimento, soprattutto musicale, senza il rischio di multe. E si sa che dove ci si diverte c'è gente, risate, parcheggi pieni e strade con andirivieni, movida. E questo può dare fastidio a chi di movida non ne vuole sentire parlare e chiama le autorità senza tregua ogni sera.

Per ora vincono haters della movida in città.

Se è vero che la premessa del Piano acustico di zonizzazione è di fornire “quadro di riferimento per valutare i livelli di rumore presenti e previsti nel territorio comunale e, quindi, e’ la base per programmare interventi e misure di controllo o di riduzione dell'inquinamento acustico”, non può prescindere dall'indicare la certezza dei luoghi anche invernali, dove possono sorgere locali, dove sono previste risate, voci di strada e movida.

Dal 2011 un Piano acustico ci sarebbe, ma mancano troppi chiarimenti. La musica dove si può fare senza rischiare che arrivino i Carabinieri, che tanto hanno da fare di questi tempi, a sollecitare lo stop della musica, denunce dalla procura, multe salate dai vigili urbani? Solo chi ci è passato sa i problemi che un imprenditore deve affrontare.

Da anni a nessuno viene in mente di investire in un locale movida a Montesilvano, perchè la storia dimostra che sono morti tutti, assassinati dall'incertezza della legge incapace di fornire codici differenziali per fare musica, da opporre alle denunce e multe.

Il Nuovo piano, votato ieri in commissione, andrà in consiglio comunale domani. Porta qualche chiarimento in più ma l'indirizzo che si scorge non è certo nella direzione di favorire movida tutto l'anno.

La relazione si occupa tra le altre cose, dopo consultazione con ASL e ARTA, di “definire aree spettacolo meglio distribuite sul territorio e approfondire le classi acustiche previste nel 2011”. Sono divise le tabelle per periodi estivi e invernali.

Il piano è diviso così: Classe I le aree quiete: strutture scolastiche, cimiteriali presenti nel Comune e due strutture sanitarie. Classe II, rurale e III fortemente urbanizzate. Classe IV zone industriali e intenzione di omogenizzare le zone sul litorale rispetto al precedente piano. Le Classi per le aree fortemente industrializzate, non sono state assegnate, fatto salvo per due zone.

Diverso il discorso per quelle aree riservate al pubblico spettacolo, solo lì vige certezza, sono state ampliate rispetto al 2011 e sono:

1) impianto sportivo - stadio di calcio

2) zona Palacongressi

3) parcheggio porto Allegro

4) teatro del mare

5) Piazza sita sul curvone della riviera di recente costruzione

6) Campi sportivi Trisi

7) Piazza Guimol (via Vestina)

8) Viale Europa

Qui si può fare movimento ma solo in estate.

In sostanza il Piano si occupa di quiete, industria e artigianato, “particolare attenzione” alle zone naturali, rumori del traffico urbano e spettacoli estivi. Niente movida costante.

Essere chiari nell'indicare una zona dove può impazzare la musica in estate e in inverno per una città a sfondo turistico è molto importante e l'indotto lavoro rende. Chi apre un locale deve esser certo che non avrà noie e multe in futuro. Per permettere questo è necessario indicare un luogo, una via, una zona dove i codici differenziali sono più alti rispetto a zone di riposo. La relazione del Piano di zonizzazione appare non sottolineare questo aspetto lasciando incertezza. Troppa per chi investe.

I codici differenziali infatti indicano proprio se i decibel sono troppo alti rapportati al quartiere. I più alti risultano solo sul lungomare e sono a tutela delle zone residenziali e pare che arrivino a 50 - 60.

La musica si può fare, senza dubbi, se in acustica, senza amplificazione, nella stessa categoria di zone indicate per il riposo e svago, a pagina 43, della relazione stilata dall'ing. Riccardo Brescia. In estate, il regime è diverso dall'inverno.

Nell'incertezza chi vuole fare musica nel proprio locale dovrà spendere soldi e incaricare un ingegnere di una perizia acustica cercando di attenersi ai codici di zona e rispettare i limiti amministrativi. Comunque rischiando, se la zona si riempe di auto e gente fino alle due di notte.

L'indirizzo appare del Piano appare poco incline a sollecitare movida. Comunque sia, il Piano è soggetto a modifiche future ed è un documento importante. Incuriosisce come il Piano stia andando spedito nell'iter di approvazione, non si hanno notizie di osservazioni su questo piano acustico di nessun tipo, forse emergeranno domani in consiglio comunale dove verranno votate.

Le premesse della relazione descrivono una città diversa.

Nella relazione è buffo leggere la descrizione economica della città che cozza con la realtà: “Il comune non ospita particolari uffici burocratico-amministrativi ma dispone di qualificate strutture sociali e culturali, di due istituti tecnici, commerciale e industriale, e di un istituto magistrale” e se è vero che “è provvisto di grandi complessi alberghieri, residence” è falso che abbia “campeggi”. Qualche dubbio sulla sopravvivenza dei “locali notturni”. Dalla relazione si legge “è dotato di un palazzetto dello sport, di piscine, palestre, bocciodromi, campi di calcio e da tennis”, fantastico!

Ultima modifica il Martedì, 22 Maggio 2018 13:27
loading...
Top
We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…