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Montesilvano. Riqualificazione ex Fea in Commissione. Si attendono i lavori.

L’idea nacque 4 anni fa da una proposta di Carlandrea Falcone, coordinatore montesilvanese di FI

 

L’importante progetto di riqualificazione della zona dietro l’ex Fea è atteso: abbandonata da 20 anni, quando fu trasferito in Viale Europa il mercato settimanale, dopo l’intervento della Giunta Gallerati.

Il nuovo progetto, proveniente dal lavoro dell’amministrazione Maragno, comprenderebbe un mercato stabile con più punti box commerciali, con tipicità, varia merce, campi da gioco, parcheggi e area bimbi con giochi.

Si mormora che il palazzo, quando sarà ristrutturato, potrebbe essere assegnato ad una ludoteca, tutto da decidere ancora.

Intanto la strada è in procinto di lavori, il costo previsto è di 500mila euro, una copertura pronta con un prestito della Cassa depositi e prestiti.

Alcuni giorni fa il progetto è tornato in Commissione per essere votato.

“E’ uno scempio quella zona, sicuramente deve essere riqualificata”. Afferma Carlandrea Falcone, consigliere comunale e presidente della commissione commercio e turismo, della trascorsa amministrazione Maragno. Dalle targhe per le attività storiche commerciali, l'isola pedonale sul lungomare, gli orti sociali e tanto altro, le sue proposte sono state tutte vincenti. “Se fatto bene, il progetto funziona”; aggiunge “Io proposi a Francesco di inserire un mercato stabile, tipo un mercato coperto, aperto tutti i giorni, anche la sera, dove le persone si aggregano. E da lì venne sviluppata l’idea”.

Falcone tiene a sottolineare: “Il risultato, però, proviene da come si fa questo mercato. 500Mila euro se ben gestite, possono essere tante e permettere di fare molto”.

Basterebbe, dice “tutta la verve investita nel concerto di Jovanotti. L’amministrazione dovrebbe mettere impegno anche in altri ambiti della città. Montesilvano è una città che ha bisogno di tante risposte, continuamente”, e ammette “con il JovaBeachparty la Giunta De Martinis ha dimostrato che in poco tempo può superare ostacoli e realizzare cose grandi”.

“Gli eventi ci vogliono- precisa – ma non sono tutto, il commercio, ad esempio, non va trascurato. Gli esercenti ogni giorno aprono la serranda e a fine giornata, quando la chiudono, non sanno se riescono a coprire le spese, urge pensare anche a loro”. La ragione? “Una serranda abbandonata è una sconfitta per tutta la città”.

Ultima modifica il Mercoledì, 16 Ottobre 2019 17:14
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