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Udc. Enrico Di Giuseppantonio eletto all'unanimità segretario regionale abruzzese.

A Montesilvano si è svolto il congresso. Cesa "il nostro è il partito della gente".

 

Enrico Di Giuseppantonio è il nuovo Segretario Regionale dell’Udc. L’elezione è avvenuta per acclamazione e all’unanimità nel corso dell’Assemblea Congressuale del partito che si è tenuta a Montesilvano, alla presenza del Segretario Nazionale, Lorenzo Cesa. Oltre a Di Giuseppantonio, l’assemblea ha eletto i 70 componenti del Comitato Regionale e i 19 delegati al Congresso Nazionale che, con molta probabilità, si terrà nel prossimo mese di febbraio. Inoltre, sono stati eletti i segretari provinciali di Chieti, Andrea Buracchio, e di Pescara, Valter Cozzi. Per L’Aquila e Teramo l’elezioni si terranno nelle prossime settimane. 

Hanno portato il loro saluto : i responsabili regionali di Forza Italia, Nazario Pagano, del NCD ,Federica Chiavaroli, del Partito Socialista Italiano, Giorgio D’Ambrosio, di Scelta Civica, Giulio Sottanelli. Il PD, a causa di impegni politici a Roma del suo segretario, Marco Rapino, ha inviato un messaggio. “Ripartire è un compito difficile, ma l’Udc deve riprendere il suo percorso, forte delle sue radici, della sua cultura riformista, cattolica, liberale, da sempre baluardo di democrazia, di quei valori che sono stati i pilastri dell’Italia e dell' Europa dei popoli, per i quali ci battiamo ogni giorno - ha esordito nel suo intervento Di Giuseppantonio -. L’Udc è ancora una forza importante in Abruzzo e molti cittadini ci guardano con la convinta speranza di incontraci lungo quel percorso fatto di concretezza, di proposte, della nostra capacità di ascoltare e tramutare in azione le problematiche e le esigenze della nostra comunità"

Al presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, in risposta a quanto affermato di recente all’indomani del referendum sulla riforma costituzionale, "diciamo d’essere disposti a confrontarci sui temi concreti a cominciare dalla preannunciata riforma elettorale regionale, alla riduzione delle indennità dei consiglieri, ma anche sulle politiche in tema di welfare, per la preoccupante disoccupazione giovanile". 

Nel suo intervento, il segretario Nazionale, Lorenzo Cesa, ha invitato a riprendere il lavoro dai territori “anche dai piccoli comuni. Guardiamo ai giovani che si avvicinano all’Udc. Abbiamo una buona classe dirigente e questo Paese ha bisogno di una forza democratico-cristiana, capace di ridare voce alle periferie”. Duro attacco dell’europarlamentare al nuovo Governo: “L’Udc sarà all’opposizione, costruttiva ma all’opposizione. Inoltre, non possiamo lasciare spazio a chi usa la politica solo incentrata sugli slogan, la nostra storia è diversa. Siamo gli unici che, con schiena dritta, possono affrontare in Parlamento temi come la famiglia, la dissoccupazione, la diffusa povertà nel nostro Paese, le problematiche legate all’immigrazione, una forza capace di denunciare i mali della nostra società ma di dare soluzioni”. Infine, sulla riforma elettorale Cesa ribadisce: “rispetteremo quello che vuole la gente, torniamo ad eleggere i candidati che sono vicini ai cittadini e non calati dall’alto" - con un chiaro riferimento al proporzionale. “Del resto l’Udc, al referundum si è espresso per un deciso no a una riforma che in realtà non avrebbe portato benefici nè migliorata l’organizzazione dello Stato”.

 

Ultima modifica il Sabato, 17 Dicembre 2016 16:46
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