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Abuzzo Pride 2020 sulla scia della tradizione, Presentosa ispira il Logo

L’Orgogliosa, presentata dal Coordinamento 'Abruzzo Pride 2020'."Essere semplicemente se stesse e se stessi ed esserne fieri: questo è il significato più profondo del Pride".

"Abbiamo così elaborato una nuova, colorata, gioiosa e speciale Presentosa come simbolo dell’Abruzzo Pride 2020", annuncia il Coordinamento Abruzzo Pride 2020 che si terrà a Pescara, "è nata per l’occasione l’Orgogliosa. Sulla scia del tradizionale monile abruzzese, anche l’Orgogliosa ha un cuore al suo interno, un cuore particolare: il cosiddetto 'Cuore egualitario'. I sei colori dell’Arcobaleno sono simbolicamente rivolti verso l’alto, verso un futuro migliore, verso un Sogno: vivere in una società aperta, accogliente ed inclusiva".

La “Presentosa”, gioiello tipico dell’oreficeria tradizionale della Regione Abruzzo. Equivale a “presente”, “dono”. Lo scrittore e poeta pescarese Gabriele D’Annunzio nel suo libro “Il Trionfo della Notte” ne descrive i dettagli, presentandola come “una grande stella di filigrana con in mezzo due cuori”. Gli albori del gioiello risalgono al XVIII secolo. I primi due centri in cui gli orafi iniziarono a produrre le Presentose furono Guardiagrele e Agnone (quest’ultima cittadina ora è parte del Molise: le due Regioni sono state un tempo unite). Con il passare del tempo anche L’Aquila, Sulmona, Pescara e Scanno sono diventate importanti riferimenti per la loro produzione. Così spiegano il coordinamento dell'Abruzzo pride, "manifestazione sia commemorativa sia celebrativa. Commemorativa perché (in seguito ad eventi culturali nelle settimane precedenti) si conclude con una Marcia in ricordo dei moti avvenuti esattamente cinquant’anni fa, nel 1969, a New York davanti al locale Stonewall, in cui alcune persone omosessuali e transessuali iniziarono a ribellarsi ai soprusi della Polizia".

"Celebrativa per festeggiare i traguardi raggiunti nel campo dei Diritti Civili e non solo". “Pride” in inglese vuol dire “Orgoglio”, non “superbia”, bensì alla parola “fierezza”, concetto opposto alla vergogna. Precisano in una nota.

"Essere semplicemente se stesse e se stessi ed esserne fieri: questo è il significato più profondo del Pride. La vergogna è la condizione in cui sono state costrette a vivere la maggior parte delle persone appartenenti alla comunità LGBT. A volte tutt’ora sono immerse in questo subdolo e invalidante sentimento nonostante gli straordinari passi in avanti in campo legislativo e socio-culturale". E presentano il logo della marcia che si terrà a Pescara.

Invitano: "Supportatela, condividetela, portatela con voi attraverso un gadget, impressa su una maglietta e soprattutto nel vostro cuore: insieme verso un Abruzzo Pride forte, gentile e orgoglioso! "

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