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Nuova Pescara Capoluogo Regionale. "Sciacallaggio"

Passa l'ordine del giorno del centro destra che impegna gli Amministratori di Pescara a pressare la regione per far sì che Pescara scippi con 'destrezza' il capoluogo di Regione a L'Aquila.

 

Ieri in Municipio a Pescara acceso bizantinismo politico, concluso con la vittoria del centro destra.

M5s e Si lasciano aula prima del voto. Centro Destra vota il proprio ordine del giorno, maggioranza spaccata.

Alla fine 14 consiglieri comunali dicono si contro i 9 no.

Gli aquilani, forse sfugge ai pescaresi, sono un popolo forte, irriducibile, abituato a combattere e difendere i propri diritti, ciò che è suo. Questa volta qualcuno si è allargato un po' troppo?

Ironici, indignati e diffidenti ecco i commenti del 'dopo partita'.

SI. Pescara capoluogo? Ci asteniamo dal voto.

Daniela Santroni, capogruppo SI al Comune di Pescara. Ivano Martelli, consigliere SI al Comune di Pescara dichiarano “Ieri, al momento della votazione per il punto all'ordine del giorno riguardante la questione di Pescara capoluogo di regione, abbiamo abbandonato l'aula. Riteniamo che questa discussione non sia prioritaria al momento, nata e sviluppatasi solamente a causa di posizioni differenti nel Partito Democratico, se presa seriamente necessiterebbe di ampi e lunghi confronti in tutta la regione.” “Hanno fatto bene i nostri consiglieri comunali Santroni e Martelli a non partecipare al voto a Pescara, la trappola della mozione presentata dal centro destra è il frutto avvelenato di una discussione pubblica, a tratti imbarazzante, portata avanti da una parte del Partito Democratico.”

Appoggiano la decisione Daniele Licheri - Segretario Regionale Si Abruzzo Maurizio Pendenza – Responsabile Aree Interne Daniele Iacutone - Segretario Provinciale Si L'Aquila Marta Padovani/Pierluigi Iannarelli - Circolo Si l'Aquila Nata dal referendum sulla cosiddetta grande Pescara, ricordano, lanciata per primo da Cantagallo, “tale discussione crediamo non abbia nulla a che fare con eventuali spostamenti del Capoluogo di Regione da L'Aquila a Pescara.” Ritengono “gravissime e oltraggiose le affermazioni bipartisan provenienti da chi occupa gli scranni dell’Emiciclo Regionale e di chi occupa ruoli di rilievo dentro il PD”. Puntano i piedi, “L'Aquila è il Capoluogo di Regione, e metterlo in discussione è a nostro avviso un atteggiamento inappropriato, poiché mirato a raccogliere facili consensi e a distogliere l'opinione pubblica dai problemi reali.” Sottolineano poi che il Governo Regionale “debba focalizzarsi sulla questione dell'occupazione, a cominciare dal dramma sociale che stanno vivendo i 420 lavoratori della Honeywell”, queste sono le vere problematiche da affrontare e risolvere, “puntando a tenere unita la popolazione piuttosto che a dividerla, imbastendo insensati dibattiti campanilistici.”

Articolo UNO - MDP: "L’o.d.g. sul Capoluogo di regione è un atto di puro sciacallaggio strumentale".

Art.1-mdp concorda con la posizione di SI ma partecipa al voto esprimendo il proprio dissenso: “Porre oggi il problema del Capoluogo di Regione, dopo che la città de L’Aquila è stata messa in ginocchio da terremoto e stenta ancora a ripartire, è un vero e proprio atto di sciacallaggio, per questo ieri come Consiglieri del gruppo di Articolo UNO – Movimento Democratico e Progressista abbiamo espresso convintamente voto contrario.” Precisa poi “L’iter amministrativo per la costituzione della Nuova Pescara che segue il referendum non ha a che fare con il tema del Capoluogo di regione, unire le due tematiche significa voler far fallire volontariamente l’approvazione della legge regionale per la nuova città.” sull'oggetto del voto, “Volendo pensar male si può dedurre che le liste civiche di maggioranza hanno votato l’o.d.g. presentato dal Centro-Destra solo per preservare il loro ristretto bacino elettorale. Non è il tempo di anacronistiche riedizioni campanilistiche: L’Aquila è il nostro Capoluogo di Regione e Pescara non ha bisogno di queste sceneggiate strumentali.

Il centrodestra, diviso al suo interno, tra Pescara e L’Aquila soffia sul fuoco delle divisioni. Spiace rilevare l’assenza dei Consiglieri di Sinistra Italiana che hanno preferito non partecipare al voto.”

Orsini "cazzeggio politico", L'Aquila "sotto le macerie della politica"

Anche per Mauro Orsini, consigliere di Montesilvano, centro destra, “L’ipotesi di spostare il capoluogo di Regione da L’Aquila a Pescara dopo la prossima nefasta” aggiunge ”è l’ennesima idiozia e follia della classe dirigente abruzzese che dopo avere ridotto la regione a pezzi negli ultimi decenni causando una involuzione in termini di crescita, sviluppo e occupazione, non sa fare altro che dedicarsi al “cazzeggio politico” (ossia di preoccuparsi dei problemi seri della gente che non ha il pane da mangiare) “ Chiosa, “ I promotori di Pescara capoluogo sono gli stessi che dopo il terremoto dell’Aquila versavano lacrime sostenendo di 'amare la città martoriata che è, e resterà il capoluogo simbolo della cultura e della operosità abruzzese'. Oggi per questi piccoli politici L’Aquila deve essere calpestata, privata della dignità di capoluogo abruzzese di una città con un patrimonio artistico culturale secolare tra le prime in Italia”

Il sindaco Marco Alessandrini “Non sono sicurissimo che questo esercizio di stile troverà particolare accoglienza nel Palazzo dell’Emiciclo, a partire dagli stessi gruppi consiliari di centrodestra in Regione. In sintesi si è trattato di un impiego non particolarmente efficace di un’ora di seduta consiliare, di un voto che senza la partecipazione unanime del centrodestra presente in aula sarebbe stato infruttuoso anche sul piano formale. Su quello sostanziale non dubito che non avrà alcuna conseguenza.

La questione centrale resta la Nuova Pescara su cui questo Consiglio si è già espresso favorevolmente sin da luglio 2015 con una mozione che ottenne il voto quasi unanime dell’aula, incluso il centrodestra, e il cui cammino penso che procederà senza particolari intoppi, il che forse dispiacerà a coloro che hanno suggerito e sostenuto l’ordine del giorno odierno”.

“Parafrasando in libertà Ennio Flaiano, se il voto espresso oggi dall’aula consiliare potesse avere conseguenze serie, allora forse sarebbe stato un atto grave.

Il capogruppo PD Presutti interviene “Ma poiché la mossa odierna è in gran parte un tentativo di gettare sabbia negli ingranaggi della Nuova Pescara, cercando di agitare il drappo rosso di una nuova disputa per il capoluogo regionale, è possibile stare ragionevolmente tranquilli, la questione non è grave, né tanto meno è seria.” “Si tratta in buona parte di un voto figlio della volontà del centrodestra di buttare la questione in caciara”, ironizza, “Non escludo, comunque, che anche in futuro non possano essere votati ordini del giorno non meno rilevanti di quello odierno: vista la bella opportunità rappresentata dall’ospitare in città una sede extraterritoriale come quella dell’Icranet nella vecchia stazione, qualche consigliere potrebbe sempre proporre un ordine del giorno per trasferire qui da Ginevra l’Ufficio delle Nazioni Unite. Perché arrampicarsi sino in Svizzera, quando è così comodo starsene qui in riva all’Adriatico?”

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