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Pescara. Infermiera aggredita in geriatria. “Vogliamo presenza guardia armata”

 sindacato sul piede di guerra: “Gli atti di violenza a danno del personale sanitario, nel P.O. di Pescara, si verificano sempre con maggiore frequenza nei reparti che hanno l’annoso problema del sovraffollamento”

 

“L’infermiera aveva invitato presso l’uscita i parenti che si erano attardati oltre l’orario consentito di visita, per poter attendere alle attività di cura e garantire la privacy ad alcuni pazienti ricoverati lungo il corridoio.” Si legge nella lettera inviatala direttore generale Asl di Pescara Dott. Armando Mancini e tutte le cariche dirigenziali, dall'Organizzazione Sindacale NURSIND sull'aggressione occorsa ad una infermiera, nello svolgimento del servizio, il giorno 6 agosto 2017 , presso l’Unità Operativa di Geriatria ala sud del P.O. di Pescara.

I fatti che portarono all'aggressione quel giorno: “In seguito al decesso di una paziente l’infermiera invitava i congiunti del defunto ad entrare, è in questa occasione che i familiari di un altro paziente manifestavano la richiesta di entrare ma dinanzi al diniego le inveivano contro con espressioni verbali e fisiche aggressive, ritenendo il divieto ingiusto e sostenendo che vi fossero dei favoritismi, affermazioni riferite palesemente infondate.” Tutto ciò diede inizio all'aggressione. Nursind prosegue: “L’aggressione subita, ha costretto l’infermiera a ricorrere alle cure dei sanitari presso il pronto soccorso, attivando la pratica INAIL, la denuncia all’autorità giudiziaria e la redazione della scheda di incident reporting.”

Il danno secondo il sindacato: “Le attività assistenziali, depauperate per l’infortunio dell’infermiera, hanno subito un rallentamento gravando unicamente sulla restante infermiera di turno e sui due OSS, un carico di lavoro di per sé faticoso accresciuto dal perenne sovraffollamento in cui versa l’unità operativa.” Sottolinea poi, “ Gli atti di violenza a danno del personale sanitario, nel P.O. di Pescara, si verificano sempre con maggiore frequenza nei reparti che hanno l’annoso problema del sovraffollamento: Geriatria, Medicina, centri di Salute Mentali, Psichiatria ed in particolare presso il Pronto Soccorso, eventi puntualmente denunciati dal sindacato NURSIND ma invano.”

Il personale sanitario sostiene di non riesce a soddisfare completamente i bisogni assistenziali a causa delle inefficienze determinate da inadeguata organizzazione, personale insufficiente, sovraffollamento. Secondo il rapporto Nursind, il rischio di subire violenze sul posto di lavoro, si registra come fenomeno in aumento fra gli operatori sanitari, sempre più esposti a causa del contatto diretto con l’utenza. Eppure il Ministero della Salute dal 2007 incoraggia l’adozione di iniziative e programmi volti a prevenire gli atti di violenza attraverso opportune iniziative di protezione e prevenzione.

La NURSIND così chiede tra le altre cose il rispetto degli orari di visita e la presenza di una guardia armata.

Ovviamente aumento del personale;alternative ai ricoveri nei corridoi e corsi di formazione per riconoscere e fronteggiare eventi aggressivi. Infine chiede di scoraggiare nuovi atti di violenza, promuovere una campagna divulgativa.

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