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Pescara, Provinciali, Zaffiri nuovo Presidente: Zelli determinante.

"Faremo bene per l'Area Vesrtina"

 

Dopo le dimissioni di Antonio di Marco del PD, sindaco di Abbateggio, si sono concluse mercoledì 31 novembre, le elezioni di secondo grado, cittadino escluso, per le elezioni del presidente Provinciale. Tra i candidati vince Antonio Zaffiri, Sindaco di Collecorvino, retto da una nutrita compagine di centro destra. "Sono profondamente soddisfatto del risultato e della convergenza sulla mia persona", queste le prime parole di Antonio Zaffiri, sindaco di Collecorvino e neoeletto alla presidenza della Provincia di Pescara. Zaffiri è sostenuto da un'ampia e coesa coalizione di centrodestra, composta da Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Azione Politica. "Ringrazio i partiti che hanno voluto appoggiarmi in una competizione complessa che ha evidenziato serietà in corsa e, soprattutto, che l'unione e la condivisione nella direzione del bene comune, portano all'unanimità e al successo - ha proseguito Zaffiri - Ringrazio Vincenzo Catani per aver partecipato con lealtà alla sfida e mi sento di rassicurarlo: faremo bene per l'area Vestina".

Soddisfazione è stata espressa anche da Gianluca Zelli, coordinatore regionale di Azione Politica, il movimento che ha rappresentato l'elemento di congiunzione determinante per la vittoria di Zaffiri: "Per la prima volta, un movimento civico è stato in maniera significativa all'interno di un'alleanza già strutturata, apportando un contributo rilevante. Questo risultato ci dà forza e ci sprona a continuare sulla strada intrapresa, quella del dialogo costruttivo. Ne siamo orgogliosi e siamo pronti a fare sempre meglio per la provincia pescarese" ha concluso Zelli.

 Di Marco "ho sempre fatto fronte alle esigenze"

"Faccio i miei più sinceri auguri al presidente eletto della provincia di Pescara Antonio Zaffiri." Si legge sul social di Antonio Di Marco, "Nei quattro anni in cui ho avuto l'onore di svolgere questo ruolo ho sempre guidato la Provincia condividendo con maggioranza e opposizione la programmazione degli interventi necessari a far fronte alle principali esigenze dei territori, una condivisione che ha dato frutti e che spero possa essere propizia anche per il lavoro del nuovo presidente. Evito, invece, di esprimermi sui modi dell'elezione e sulle condotte di alcuni esponenti politici che hanno scritto una pagina brutta nella vicenda politica del pescarese. Ringrazio Luciano Di Lorito per la sfida elettorale affrontata e tutti gli amministratori che hanno supportato la sua candidatura, per la partecipazione al voto e l’impegno profuso."

 

DC e Udc:" grande vittoria"

" Finalmente l' area Vestina esprime un suo Presidente Provinciale. Oggi 31 ottobre 2018 Antonio Zaffiri Sindaco di Collecorvino è il neo Presidente eletto della Provincia di Pescara, questo, anche grazie al passo indietro fatto dal Sindaco di Cugnoli Lanfranco Chiola e grazie ad un accordo con gli esponenti della Dc,Udc nella persone di Angelica Bianco Segretario regionale Dc che hanno appoggiato in modo esemplare il candidato aiutandolo nella riuscita richiamando ad un' azione di convergenza delle forze. Ancora una volta si è dimostrato che quando le forze Democristiane Dc e Udc ,di centro destra Fi, FDI, Lega, e civiche sono unite la risultante è sempre una grande vittoria. Soddisfazione quindi anche per l' area che finalmente sarà rappresentata a livello provinciale ed auspichiamo anche a livello regionale".

Commenti sui risultati anche dal centro sinistra.

Agresta, Mdp, "mossi coerentemente sin da subito."

Francesco D'Agresta, Segretario di Articolo Uno - Mdp Prov. di Pescara, commenta le elezioni da poco conclusesi con l'elezione di Zaffiri a neo Presidente: "In merito alle elezioni per il Presidente della Provincia di Pescara che si sono tenute ieri, come Articolo UNO - Movimento Democratico e Progressista, ci siamo mossi sin da subito in maniera coerente, onesta e trasparente, ascoltando i nostri iscritti e i nostri amministratori. Abbiamo lavorato e ottenuto che si componesse una coalizione omogenea di centro-sinistra e che all'interno della stessa prevalesse la candidatura migliore che per noi era rappresentata da Luciano Di Lorito, per il suo profilo politico e amministrativo. Vogliamo pertanto ringraziare il Sindaco di Spoltore per aver accettato una candidatura non facile, certi che i buoni rapporti e la collaborazione messi in campo in questa occasione non si fermeranno qui. Anche all'amico Enisio Tocco, segretario provinciale del PD, rivolgiamo le stesse parole di stima e apprezzamento. Quella andata in scena ieri è stata una pagina di politica davvero deprecabile, alla nostra coalizione si sono opposte compagini disomogenee costruite su tatticismi finalizzati più a far perdere qualcuno che a puntare alla propria vittoria. Questo modo di far politica non ci riguarda e non ci riguarderà mai, intendiamo la politica come il modo per rappresentare la cittadinanza e migliorarne la vita attraverso l'attività amministrativa, non come una guerra tra bande per la gestione del potere. Non ci sono scuse, chi ha favorito la vittoria del centrodestra oggi non può ammantarsi di alibi inconsistenti. Chi ha fatto vincere il centrodestra insidiando il nostro campo se ne assuma la responsabilità. Allo stesso tempo deprechiamo la scelta di chi a sinistra è nel Movimento 5 Stelle ha deciso di non partecipare, chi non partecipa perde sempre ed è altrettanto responsabile di questo risultato. Questa vicenda ci impone ancora una volta di chiedere la revisione del Decreto Delrio, le elezioni provinciali devono tornare nelle mani dei cittadini e all'ente provinciale vanno riconsegnati fondi e competenze. Al netto di tutto vogliamo rivolgere i nostri auguri di buon lavoro al Presidente Zaffiri che da domani si troverà a ricoprire un incarico non facile da svolgere e che ci auguriamo porterà avanti coordinandosi con le amministrazioni locali del territorio pescarese".

Licheri (SI) Disastro delle provinciali antipasto delle prossime elezioni regionali

"Analisi verosimile di un disastro annunciato: noi diciamo da tempo che lo schema del vecchio centro sinistra è morto e sepolto sia culturalmente sia da un punto di vista meramente elettorale. Chi si ostina a far resuscitare i morti e non lo capisce è parte del problema. Nel tempo in cui i partiti si squagliano, singoli capi-bastone che gestiscono pacchetti di voti in tornate elettorali come le provinciali possono determinare sconfitte pesanti." Così Daniele Licheri - Segretario Regionale Si Abruzzo. "Il voto del 4 marzo contro l'elite e l'establishment in Abruzzo ancora termina il suo terremoto: questo cerchio si concluderà con le prossime elezioni regionali e rischia di travolgere tutti. Alla Sinistra, quella che in questi anni ha resistito al fascino e alle trappole della finanza e dei grandi capitali, il compito di ripartire dai fondamentali. Conflitto e consenso, partecipazione diretta alle scelte , rinnovamento nel personale politico, nei progetti, nella comunicazione e nelle pratiche. E ovviamente pensieri lunghi che sappiano tracciare un percorso. Perché se a parole diciamo di essere diversi, dobbiamo poi avere il coraggio fino in fondo di costruire strade nuove in cui misurarci, altrimenti come è già accaduto in tempi recenti, saremo percepiti parte delle oligarchie odiate da chi oggi non arriva a fine mese. Conta poco oggi sottolineare quanto negli anni passati il Pd e il suo gruppo dirigente avesse gran parte delle responsabilità, quando poi si mette la croce nell'urna lo tsunami arriva per tutti. Oggi la destra si sta riprendendo in mano il paese e per fermarlo non bastano certo un generico fronte democratico e qualche brava persona che ci metta la faccia, sperare negli errori altrui e in un governo nazionale imbarazzante non è certezza di vittoria. Ricordiamoci sempre che ad un vuoto non corrispondo in modo matematico un pieno dall'altra parte. È stato così negli ultimi vent'anni ma da un po questa storia ha avuto un netto cambio di passo. Fermiamo la destra con la sinistra, è uno scontro prima di tutto culturale da vincere mel paese, se accadrà anche il vento nelle urne subirà un'inversione di tendenza. Stare arroccati invece a giocare con le figurine con quello o quella, candidati, con schemini e somme di liste da scienziati pazzi sono la morte della politica oltre che di una sconfitta annunciata. p.s. Detto è stradetto ma repetita iuvant: quando le elezioni provinciali torneranno nelle mani dei cittadini?fatte cosi non servono a nulla se non a scatenare le guerra tra bande all'interno dei partiti!"

Enisio Tocco – Segretario PD Provincia di Pescara, " è sconfitta"

Così tocco commenta il risutato elettorale di mercoledì, "non può non essere connotato come una sconfitta, ma una sconfitta della politica dei valori, dell'etica pubblica, della condivisione, dell'essere comunità, a favore di un percorso involutivo del modello di civismo. Un civismo che non nasce come espressione del principio del "bene comune" ma da un catastrofico affermarsi di quel narcisismo che fomenta conflitti e stabilisce alleanze non su idee e programmi ma sull'affermazione del principio dell'io rispetto al noi, del contro rispetto al pro. Non ho alcuna necessità di difendere il nostro candidato Luciano Di Lorito, della cui scelta mi assumo tutte le responsabilità. Un Sindaco che ha dimostrato capacità amministrative, coerenza e integrità morale e che riequilibrava con la sua candidatura un'evidente limitazione della rappresentanza democratica e territoriale dei Comuni maggiori. Un profilo di competenza, che è stato scelto all'interno degli organi di partito, assemblea e coordinamento politico, in maniera partecipata e condivisa. Una scelta che ha ricompattato democraticamente le anime del partito, e che ha trovato favori e consensi anche tra le altre forze politiche di sinistra. E' indubbio che la proposta politica migliore debba essere quella più attrattiva nei confronti di tutte le forze della coalizione e che debba essere maturata in ascolto e condivisione ad esse, ma è inammissibile che la scelta di un validissimo profilo debba essere subordinata a lotte e rancori personali, disposti a tutto finanche a travalicare i confini del campo di appartenenza. Quando le premesse sono queste il percorso di governo sarà sempre un campo minato e chi ne sarà alla guida sarà costretto a muoversi tra tatticismi e equilibrismi che poco hanno a che fare con le piattaforme programmatiche. Auguro al nuovo Presidente Antonio Zaffiri buon lavoro, un lavoro complesso alla luce delle forze anomale che hanno contribuito alla sua vittoria. Una vittoria, sul filo in termini assoluti a nostro favore, ma su cui hanno pesato l'adattismo di scelte elettoralmente ambigue di alcuni amministratori mossi acriticamente al livore cosparso come benzina propedeutica allo scontro. Non è stata una competizione elettorale sul merito, sui profili, sugli obiettivi strategici di programma per le nostre comunità ma una campagna che nulla ha avuto a che fare con la politica ma solo con il personale. Il valore della sconfitta sta nel saper riflettere sugli errori commessi e ricalibrare il cammino ma per prosciugare il rancore più che benzina occorrerebbe ricostruire insieme una visione della politica, senza veti e storture, in cui ci sia spazio per tutti quelli che ci si riconoscono ma che sia subordinata solo all'interesse generale e non al particolare. Solo sulle queste premesse potremmo costituire una valida alternativa ai prossimi appuntamenti elettorali".

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