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Tegola su Nuova Carichieti. Rischiava di perdere casa, sospesa vendita all'asta

 attimo di respiro per l'erede di un piccolo imprenditore che inaudita altera parte, rischiava di perdere la casa. Domani udienza per l'esame della richiesta cautelare con Nuova Carichieti

 

Altra tegola sulla Nuova Carichieti, questa volta ad opera dell'erede di un piccolo imprenditore che stava per vedere la propria casa di famiglia venduta all'asta a causa di un mutuo fondiario concesso dall'Istituto bancario, per il quale il proprio genitore si era reso personalmente garante.

Ritenendo inadempiute alcune rate del mutuo, l'Istituto di credito aveva avviato una procedura esecutiva sull'immobile concesso in garanzia con il primo tentativo di vendita forzata fissato per il 15 dicembre 2017. In extremis, il figlio dell'imprenditore esecutato, assistito dallo studio legale Innangi-Nardella di Pescara in collaborazione con la Consulente Tecnica, Dott.ssa Carla Pasetti, è riuscito ad ottenere, inaudita altera parte, l'immediata sospensione della procedura esecutiva in corso.

Il Giudice dell'Esecuzione presso il Tribunale di Pescara, infatti, senza addentrarsi ulteriormente nel merito della questione, già da un'analisi sommaria del primo motivo del ricorso in opposizione all'esecuzione presentato dagli Avvocati Paolo Nardella e Cesare Elio Innangi, ha disposto la sospensione dell'imminente esperimento di vendita, non avendo ritenuto l'azione esecutiva intrapresa dalla Banca supportata da un valido titolo esecutivo.

Per l'erede senz'altro un Natale più sereno, in attesa dell'udienza di domani,  9 gennaio prossimo, fissata dal Giudice dell'Esecuzione per l'esame della richiesta cautelare nel contraddittorio con l'Istituto creditizio.

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