Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


A Roma sostenitori Marino scendono in Piazza. Dal Vaticano monito per la città "stimolata a rinascere"

Politica

"Resisti!". Si e' alzato questo coro quando Ignazio Marino pochi minuti fa e' sceso in piazza del Campidoglio per incontrare i sostenitori accorsi per invitarlo a non mollare. Marino ha preferito non dire nulla davanti alle telecamere.  Da Città del Vaticano, intanto, il cardinale vicario Agostino Vallini sollecita "formazione di una nuova classe dirigente nella politica" e aggiunge ""ripartire dalle molte risorse religiose e civili presenti a Roma".

 

 

Si e' limitato a salutare i fans che dalle 12 si sono dati appuntamento per partecipare all'iniziativa 'Basta guardare #Movemose'. "Io sto con Marino", "Dentro Marino fuori la mafia", "Marino resisti", "Marino, il sindaco dell'onesta'": questi alcuni degli slogan scanditi dai manifestanti.

Cori anche contro il premier Renzi. Marino, ho pianto nel vedere romani oggi qui con me "Ho pianto, mi sono scese le lacrime a vedere le migliaia di cittadini romani che in queste ore si stanno mobilitando con ogni mezzo, anche presentandosi qui in Campidoglio di domenica.
Vorrei dire loro che li vedo, che li ascolto, che li leggo e che li ringrazio uno ad uno. Voi che vi attivate, che coinvolgete, che mettete in moto la nostra coscienza collettiva, voi siete il sale della democrazia e costituite un patrimonio che Roma non puo' e non deve perdere" ha poi scritto Marino su Facebook.

Roma deve essere "stimolata a rinascere".

Lo afferma il cardinale vicario Agostino Vallini in una Lettera alla citta' che sara' diffusa nei prossimi giorni in vista del Giubileo. Non si tratta di una denuncia, quanto di "un'analisi della situazione attuale", spiega il cardinale Vallini al settimanale diocesano "Roma 7" che e' diffuso nella capitale con il quotidiano della Cei Avvenire, con l'intento di "condividere gli affanni della citta'" ed a "ripartire dalle molte risorse religiose e civili presenti a Roma". Per Vallini, il Giubileo rappresentera' anche in questo senso una grande occasione".

Molti i temi al centro dell'attenzione nel documento, dalle nuove poverta' alle questioni dell'accoglienza e dell'integrazione. E non manca un riferimento "alle tensioni sociali dei mesi scorsi nelle periferie romane e al dramma dei profughi" ne' alla necessita' della "formazione di una nuova classe dirigente nella politica". Sullo sfondo, l'auspicio di una "nuova visione", come il cardinale vicario sottolineo' gia' nella "Preghiera per Roma" celebrata nel dicembre scorso a Santa Maria Maggiore davanti all'immagine di Maria "Salus populi romani".

Il testo sara' presentato alla stampa giovedi' 5 novembre dallo stesso cardinale vicario Vallini, in serata l'atto della consegna, nella basilica di San Giovanni in Laterano, ai rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell'universita' e della scuola, della societa' civile oltre che naturalmente a tutto il laicato cattolico romano. "Sono trascorsi piu' di vent'anni dal secondo Sinodo diocesano di Roma e la Chiesa dell'Urbe, che non ha mai smesso di manifestare concretamente la consapevolezza della responsabilita' di abitare la citta' e di prendersi cura della sua gente, dei suoi problemi e delle sue potenzialita', torna a farlo - spiega una nota del Vicariato - con una 'Lettera alla Citta'', diretta non solo alla comunita' ecclesiale ma anche alle istituzioni, ai cittadini, alle forze vive del territorio".
Il documento, sottolinea la nota, e' il frutto del lavoro maturato in un anno e mezzo nel Consiglio Pastorale diocesano, l'organismo di consulenza presieduto dal cardinale vicario Agostino Vallini e composto dai vescovi ausiliari, da sacerdoti e religiose e da un gran numero di laici

Top News

Menu principale

Statistiche

Visite agli articoli
28732741