Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


FMI annuncia contrazioni in Eurolandia. Poi crescerà...

Politica

FMI: PIL ITALIA IN AFFANNO, -1% NEL 2013 E +0,5% NEL 2014 - "Non c'e' dubbio che l'aggiustamento fiscale ha avuto un impatto avverso sull'attivita' economica in Italia" ma il Paese "aveva poca scelta". Il capo economista del Fondo monetario internazionale, Olivier Blanchard, presenta le stime sull'economia mondiale. Le "azioni dolorose" ma "necessarie" per l'Italia non impediscono contrazione dell'1% nel 2013. Crescerà nel 2014.

L'Italia, dice Blanchard, "era sotto una pressione enorme dei mercati" che ora "hanno ripreso fiducia" come testimoniato anche dal calo degli spread.

 

150mila esodati rimasti senza tutele, disoccupazione, oltre 8milioni di poveri stimati dall'Istat, 100mila attività chiuse nel 2012, l'importante, però, è la credibilità.

Il Fondo monetario internazionale parla di l'affanno dell'economia italiana e annuncia che si contrarra' dell'1% nella media del 2013, dopo il -2,1% del 2012, prima di tornare a crescere dello 0,5% nel 2014.

La stima e' contenuta nell'aggiornamento del Rapporto economico globale e peggiora dello 0,3% la previsione per quest'anno rilasciata a ottobre, mentre mantiene invariata quella per il prossimo. Una modesta ripresa potrebbe pero' affacciarsi gia' alla fine del 2013: secondo il Fondo, il Pil del quarto trimestre risultera' in aumento dello 0,1% rispetto allo stesso periodo del 2012, mentre il quarto trimestre 2014 avanzera' dello 0,4% rispetto agli ultimi tre mesi del 2013.

FMI: EUROZONA RISCHIO PER ECONOMIA GLOBALE, PIL -0,2%

NEL 2013 L'Eurozona "continua a rappresentare un grande rischio verso il basso per le prospettive economiche globali" e rimarra' in recessione anche nella media del 2013. La diagnosi e' del Fondo monetario internazionale che nel suo aggioramento del Rapporto economico globale rivede in peggio, rispetto a quanto previsto a ottobre le stime per l'area. In particolare, l'economia di Eurolandia si contrarra' dello 0,2% quest'anno (-0,3 rispetto al rapporto d'autunno) per poi crescere dell'1% il prossimo (-0,1%).

Tra i principali Paesi, la Germania continuera' a fare da traino con una crescita dello 0,6% (-0,3% rispetto a ottobre) nel 2013 e dell'1,4% (+0,1%) nel 2014. Bene anche la Francia il cui Pil registrera' un incremento rispettivamente dello 0,3% (-0,1%) e dello 0,9% (-0,2%). Ancora in difficolta' l'Italia che dopo una contrazione dell'1% (-0,3%) quest'anno accelerera' allo 0,5% (stima invariata) il prossimo. Male anche la Spagna, con il prodotto in calo dell'1,5% nel 2013 prima di tornare a crescere dello 0,8% nel 2014.

Secondo i tecnici di Washington, "sebbene le azioni politiche abbiano ridotto i rischi e migliorato le condizioni finanziarie di Governi e banche nelle economie periferiche, cio' non si e' ancora tradotto in migliori condizioni di credito per il settore privato". Inoltre, aggiunge il Rapporto, "la perdurante incertezza sulla definitiva risoluzione della crisi globale, a dispetto dei continui progressi nella politica di riforme, potrebbe peggiorare le prospettive della regione". Il Fondo ritiene che "una crisi acuta" sia oggi divenuta "meno probabile". E tuttavia, avverte, "il rischio di una prolungata stagnazione nell'area dell'euro aumentera' se il ritmo delle riforme non verra' mantenuto". Per contrastare questo pericolo il rapporto esorta i Paesi periferici "a proseguire con i programmi di aggiustamento" e sottolinea la necessita' di dispiegare 'firewall' in gradi di prevenire il contagio" e di "ulteriori passi verso l'unione bancaria e l'integrazione fiscale".

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