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Giubileo, Presidente Alesse "vietare per legge scioperi"

Politica

Serve una legge che dia la possibilita' di vietare gli scioperi in occasione di grandi internazionali: e' quanto ha chiesto il presidente dell'Autorita' di Garanzia del diritto di sciopero, Roberto Alesse, nel corso di un'audizione alla commissione Lavoro della Camera sollecitando una nuova normativa per l'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici e chiedendo alla stessa commissione di garanzia maggiori poteri sanzionatori. Insomma, in assenza di un accordo tra le parti, Alesse chiede di vietare per legge gli scioperi in occasione dell'anno santo straordinario che si apre il prossimo 8 dicembre.

 

 

"Siamo alla vigilia del Giubileo - ha ricordato - nonostante i numerosi appelli lanciati dall'Autorita' di Garanzia al Governo e alle parti sociali in ordine all'opportunita' di dar vita ad un protocollo d'intesa che fissi una tregua sindacale quanto meno per le giornate piu' rappresentative, come avvenne in occasione del Giubileo del 2000, nulla e' accaduto. Al riguardo, sarebbe necessario provvedere per legge, il principio che, nel caso dei grandi eventi di rilievo internazionale, su segnalazione delle istituzioni interessate, l'Autorita' possa estendere l'obbligo di osservare la franchigia, periodo durante il quale, come e' noto, non e' possibile attuare astensioni dal lavoro". Piu' generale, Alesse, considera "improcastinabile" una riforma della riforma della legge sul diritto di sciopero in particolare sul potere di proclamazione degli scioperi .
"Affrontare la questione della rappresentanza sindacale, nel senso di collegare il potere di proclamazione al raggiungimento di determinati parametri - ha detto il Garante - e' certamente improcastinalibile, come tante volte ho detto, alla stessa stregua di riconoscere in capo alla Commissione di garanzia maggiori poteri sanzionatori (vale a dire di repressione del conflitto) e di mediazione e di conciliazione obbligatoria in merito alle controversie piu' rilevanti; ma tutto questo deve avvenire - ha aggiunto - nella profonda consapevolezza che e' sempre piu' urgente aprire, in concomitanza con il dibattito sulla riforma della legge 146 del 1990 (sullo sciopero nei servizi pubblici esenziali, n.d.r.), una riflessione seria e fattiva sulla necessita' di addivenire al piu' presto ad una programmazione razionale dei servizi pubblici su tutto il territorio nazionale secondo il principio costituzionale di adeguatezza".

Agi

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