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Legge stabilità: tagli alle Regioni, a rischio sanità. Se Voluntary Disclosure non basta aumento accise.

Politica

Dagli stanziamenti per gli esodati ai tagli alle regioni, ai soldi da recuperare dal fisco per volontà degli imprenditori italiani all'estero, sono molti gli interventi previsti nella bozza della legge di stabilita' che porta vedere un Paese nella notte buia, incagliato, potrebbe uscire dalla melma?

Clausola di salvaguardia sul gettito da voluntary

La "Voluntary Disclosure" consente agli italiani che detengono attività finanziarie o patrimoniali all'estero non dichiarate al Fisco, di sanare la loro posizione, anche penale, pagando le relative imposte e le sanzioni in misura ridotta. Qualora il gettito della voluntary disclosure nel 2016 non raggiunga la cifra stimata dal governo, vale a dire 2 miliardi di euro, il ministro dell'Economia "con proprio decreto da emanare entro il 31 marzo 2016 stabilisce l'aumento, a decorrere dal 1 maggio 2016, delle accise in misura tale "da assicurare il conseguimento del predetto ammontare di maggiori entrate". (AGI) .

 


La manovra stanzia due miliardi per la salvaguardia di 31.600 esodati.

"A livello parlamentare e' stata elaborata la settima salvaguardia" ha spiegato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti , "siamo partiti da quella ipotesi e utilizzando le risorse risparmiate dalle precedenti salvaguardie e aggiungendone altre abbiamo prodotto una nuova ipotesi per 26.600 persone piu' 5000 persone comprese nelle salvaguardie precedenti che pero' non avevano coperture".

Si arriva cosi' a 170 mila persone salvaguardate, ha aggiunto Poletti, sottolineando che il governo "considera concluso il percorso".

Tagli alle Regioni per 1,8 miliardi nel 2016

Le Regioni a statuto ordinario e le province autonome "assicurano un contributo alla finanza pubblica pari a 1.800 milioni di euro per il 2016, 3.980 milioni di euro per il 2017 e 5.480 per ciascuno degli anni 2018 e 2019" si legge nella bozza. Gli ambiti di spesa e gli importi relativi a ciascun ambito saranno decisi "in sede di autocoordinamento dalle Regioni e province autonome medesime" e recepiti con Intesa sancita dalla Conferenza Stato- Regioni, entro il 31 gennaio di ciascun anno.
"In assenza di tale Intesa entro i predetti termini", procedera' il governo a decidere entro il successivo 20 febbraio con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, rideterminando "i livelli di finanziamento degli ambiti individuati e le modalita' di acquisizione delle risorse da parte dello Stato, considerando anche le risorse destinate al finanziamento corrente del Servizio sanitario nazionale".

Multa ai gestori dell'energia se non denunciano i morosi

Rai Il gestore del servizio di fornitura dell'energia elettrica e' tenuto ad informare con cadenza bimestrale l'Agenzia delle Entrate delle morosita' e dei mancati pagamenti del canone Rai, che dal 2016 entrara' in bolletta. In caso contrario sara' punito con una sanzione pari al triplo dell'importo del canone.
"In caso di morosita' e inadempimento del pagamento del canone il gestore del servizio di fornitura di energia elettrica non opera come responsabile di imposta ed e al fine dell'attivazione delle procedure di recupero. Il mancato adempimento dell'obbligo di informativa a carico del gestore e' punito con una sanzione amministrativa pecuniaria pari al triplo dell'importo del canone indicato in fattura".

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