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L'ex consigliere Falco all'assessore D'Aurelio: organizzi eventi a Montesilvano Colle

Montesilvano

di Loris Zamparelli

«Al di là delle legittime differenze di orientamento politico, ti do atto di essere partito col piede giusto se hai avuto l’abile idea di invitare i cittadini ad indicare proposte operative valide a sostenere il rilancio della cultura e del turismo nella nostra città. In effetti il deficit di partecipazione alle scelte programmatiche è stato da sempre un problema che ha minato la democrazia a Montesilvano e sicuramente certi enormi scempi urbanistici e talune dolorosissime vicende giudiziarie non avrebbero avuto la possibilità di determinarsi se solo si fosse garantito ai cittadini e alle loro aggregazioni modalità reali ed efficaci di presenza democratica all’interno delle istituzioni civiche rappresentative». Queste le parole che, con una lettera aperta, l'ex consigliere comunale Ermanno Falco rivolge al neo assessore Germano D'Aurelio, in arte 'Nduccio.

«Poiché, comunque», prosegue Falco, «confido nella tua intelligenza, che ti ha portato a conquistare e a conservare un lusinghiero successo artistico che dura da più di trent’anni, nonché nella tua onestà intellettuale, mi permetto in tutta modestia di suggerirti di tenere come prima cosa in considerazione quanto sia importante, non solo per Montesilvano,  lo splendido tesoro urbanistico che abbiamo la fortuna di avere sul monte ove ebbe origine la nostra comunità. Montesilvano Colle è uno scrigno incantevole che merita di assurgere a palcoscenico delle più importanti manifestazioni artistiche e culturali in programma e il delizioso intrico di viuzze e piazzette, le chiese di San Michele e della Madonna della Neve, le mura e la passeggiata panoramica candidano il nostro borgo antico a costituire il migliore e più originale biglietto da visita da offrire ad ospiti anche di provenienza internazionale. Ora tu sai bene, perché ne sei stato protagonista, che la passata amministrazione ebbe dopo lunghi anni di abbandono, l’idea di costituire Piazza Galli a fascinoso luogo di fruizione di spettacoli che attirarono la presenza di migliaia di spettatori a serata, grazie alla presenza di  mostri sacri del teatro, del cinema e della musica come Giorgio Albertazzi, Franca e Valeria Valeri, Eugenio Finardi e Ornella MutI, solo per fare qualche nome. Ebbene, la prima indicazione che potresti (e io dico: dovresti) far tua è di restituire quei luoghi alla piena fruizione di spettacoli e manifestazioni di alto livello, consentendo ai nostri concittadini e a tutti i graditi ospiti , che non potranno non gradire l’ospitalità di Montesilvano, di godere simultaneamente della proposta artistica e dell’inimitabile scenario ambientale. Non ho alcun dubbio a ritenere che tu, come uomo di spettacolo e persona attenta alle vicende sociali, abbia già compreso come questa prospettiva,  se ben concepita e pubblicizzata, coglierà insieme due risultati: l’inserimento di Montesilvano nel novero delle “locations” regionali più significative e la rinascita di un borgo e di una comunità che oggi, a detta di tutti, attraversa una delicata fase di involuzione economica e di declino sociale».

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