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Cordoma: "totale estraneità alle accuse rivolte"

In una nota stampa il sindaco Cordoma divulga alcune dichiarazioni sulle indagini relative all’inchiesta rifiutopoli, sui termovalorizzatore di Teramo, che lo vedono coinvolto. L'inchiesta portò all’arresto l’ex assessore regionale Lanfranco Venturoni e l’imprenditore Rodolfo Di Zio.

 

“Ancora una volta ribadisco – commenta il sindaco Pasquale Cordoma – la mia più totale estraneità alle accuse che mi sono state rivolte nell’ambito della Ecoemme. Non ho mai inteso favorire qualcuno, ma ho operato sempre nel rispetto della legalità. Ho chiarito nei mesi scorsi, durante la mia deposizione dai giudici, la mia posizione e sono certo che l’operato della Magistratura definirà, in tempi stretti, che sono sempre stato dalla parte dei cittadini, per i quali lavoro incessantemente. Personalmente non ho mai intascato un centesimo dai Di Zio e né mai da alcuno. Sugli atti dell’inchiesta infatti non compare affatto ciò di cui mi si accusa. Sulla campagna elettorale posso dire serenamente che, ogni mese, sto ancora pagando di tasca mia un prestito bancario. Continuerò a dormire sonni tranquilli, restando a disposizione delle autorità giudiziarie”.

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