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Consiglio comunale deserto "una storia di normale vergogna"
Pescara
"L’ennesimo Consiglio comunale andato deserto per mancanza del numero legale, situazione mai registrata in passato e che con l’amministrazione Mascia è diventata una normalità, che riflette perfettamente l’immagine dell’attuale compagine di governo: superficiale ed irresponsabile." Del Vecchio, consigliere Pd commenta così la situazione.
"Un pensiero comune alla stragrande maggioranza dei consiglieri di questo governo che alle ore 09:31 faceva risultare la sola presenza di 9 stacanovisti e precisamente: Salvati e Di Biase (UDC); Marinucci e Di Pino (Indipendente); Foschi, Pastore, Arcieri Mastromattei e Sabatini (PdL); Cremonese (Pescara Futura)." Li definisce i consiglieri presenti "E’ con questa apatia e sciatteria che la Città di Pescara si ritrova opere di nessuna utilità o prive di qualsiasi programmazione e/o studi di impatto che meglio ne avrebbero esaltato l’assurdità (vedi pedonalizzazione di Corso Vittorio o di Piazza Italia ovvero dei tunnel sulla Riviera Sud) ma che appassionano solo qualche maggiorente di questa coalizione capace di condizionare con i propri veti la già debole ed evanescente figura del Sindaco Mascia."
"Di fronte ad un simile degrado può sopravvivere solo la protervia di amministratori animati da uno sfrenato egoismo ed incapaci di leggere le difficoltà attuali e tradurle in attenzioni ed azioni che la Città fortemente auspica ma che, purtroppo, non riesce a ricevere. Di sicuro la stamperia comunale sarà prodiga di giustificazioni sull’assenza dei prodi guerrieri masciani incorsi in erronea lettura dell’orario della convocazione o, come da prassi, incolpare l’opposizione sperando che i cittadini pescaresi possano ancora dargli ascolto e credibilità." Connclude
PIGNOLI: “CHI HA RISPOSTO ALL’APPELLO, RINUNCI AL GETTONE DI PRESENZA”.
“Ancora una volta a Pescara è saltato il Consiglio Comunale per il mancato raggiungimento del numero legale. Siamo alle solite, con sperpero di denaro pubblico a carico dei cittadini, considerando che chi ha risposto all’appello del presidente, avrà diritto comunque al gettone di presenza”. L'appello del capogruppo di Fli Massimiliano Pignoli che ha denunciato quanto accaduto questa mattina nel corso dell’assise comunale: “Era stato convocato il Consiglio, ma alla resa dei conti, si è visto che, come verificatosi anche nelle settimane passate, non c’era il numero legale e così c’è stata l’ennesima brutta figura visto per la maggioranza che conta 26 consiglieri, e che non è riuscita a portarne in aula nemmeno 14, per dare il via ai lavori. E dire che all’ordine del giorno c’era da discutere il Conto Consuntivo, ovvero un atto amministrativo di notevole importanza per il Comune, che altri Consigli Comunali come quelli di Montesilvano e Spoltore hanno già deliberato da mesi. Si tratta di atti di grande rilevanza e che sarebbero dovuti già essere affrontati e deliberati, così come previsto. Per questo la figuraccia di questa mattina dimostra ancora una volta l’insensibilità del governo cittadino che ha deciso bene di non far aprire i lavori, posticipando ancora una volta la discussione su un atto di primaria importanza e che non si sa quanto potrà essere di nuovo portato all’ordine del giorno. Il sottoscritto, pur essendo presente, ha evitato di rispondere all’appello, in quanto non essendo il quattordicesimo, la presenza non sarebbe stata decisiva per l’apertura del Consiglio Comunale, e dunque non incidendo sulle casse comunale per il gettone di presenza”.



