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Riforme: i verdiniani Barani e D'Anna sospesi per 5 giorni

Politica

Gesti sessisti. Cinque giorni per ciascuno di sospensione dai lavori dell'Aula del Senato sono stati comminati ai senatori Lucio Barani e Vincenzo D'Anna dal Consiglio di Presidenza di palazzo Madama. Lo riferisce al termine della lunga riunione, la capogruppo di Conservatori e Riformisti, Cinzia Bonfrisco.

Seduta del Consiglio di presidenza di Palazzo Madama presieduta da Pietro Grasso a seguito della bagarre scoppiata nell'aula venerdi' scorso con l'accusa, da parte del Movimento 5 Stelle, di aver subito un gesto sessista da parte del senatore verdiniano Lucio Barani nei confronti della collega Barbara Lezzi. L'organo del Senato ha esaminato 5 giorni di sospensione

E' stata accolta quindi la richiesta di Luigi Di Maio, deputato 5 stelle e membro del direttorio M5S, di sospendere Barani e D'Anna: "sono gli uomini di Denis Verdini, entrati ufficialmente - insieme al loro capo - nella maggioranza di Renzi, per votare le riforme costituzionali", scrive su facebook l'esponente pentastellato. "Sono coloro che hanno rivolto gestacci indicibili verso le nostre senatrici Barbara Lezzi e Paola Taverna, durante la seduta di venerdi' sera. Spero che li sospendano per il massimo dei giorni previsti dal regolamento, ma soprattutto con decorrenza immediata". Ieri Denis Verdini si e' detto pronto a prendere provvedimenti nei confronti di Barani ma attende la decisione del Giuri' del Senato. "Barani dice di non averlo fatto - ha spiegato Verdini - Vedremo dalle immagini, se lo avesse fatto ha sbagliato, non si discute"

 

Che il Consiglio giunga a decisioni "eque" rispetto a provvedimenti presi precedentemente era l'aspettativa del Movimento 5 Stelle, con il capogruppo Gianluca Castaldi che temeva "E che non si ribaltino i fatti dicendo che e' colpa nostra perche' in Parlamento e' successo di tutto e di piu' anche quando noi non c'eravamo" ancora.

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