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Unioni Civili, scontro nella maggioranza. Barricate di Ncd sulle adozioni

Politica

Nel giorno che vede il Senato porre l'ultimo sigillo sulla terza lettura delle riforme costituzionali, i due alleati di governo Pd e Ncd scoprono di avere qualche buon motivo per litigare fin da domani. O, piu' precisamene, da giovedi'. Il motivo si chiama Unioni Civili, e se Renzi ieri aveva cercato di prevenire ogni forma di tensione con un accorato invito a evitare gli steccati ideologici, oggi ci si accorge che le divisioni culturali ci sono, e sono ben nette.

 

 


Sulle unioni civili "non ci sara' una posizione del governo su questioni che su alcuni punti vengono lasciati alla liberta' di coscienza", ma "c'e' una posizione dei partiti che compongono il governo perche' la legge si faccia subito", e' tornato a dire sin dalla mattina il premier. Parole che sono al tempo stesso una promessa di tempi stretti (come piace a buona parte del suo partito), ma anche ammissione di una profonda divergenza di vedute con gli alleati centristi, i quali tornano a ripetere con Angelino Alfano che "il punto per noi insuperabile e' quello delle adozioni. Il bambino ha il diritto ad avere un papa' e una mamma: non si scherzi con i bambini".
Alfano parla da Londra, dove si trova per un viaggio istituzionale. A Roma il Pd pare non sentire, e tira diritto.
L'ufficio di presidenza del gruppo democratico di Palazzo Madama da' un consenso unanime sull'incardinamento del ddl entro giovedi', cioe' nel giro di poche ore. A stretto giro anche la risposta di Renato Schifani, per Ap: "Siamo contrari alla calendarizzazione immediata". Schermaglie procedurali, all'apparenza. Ma anche il segno che il fronte coppie di fatto, unioni civili e nuove forme familiari non e' per nulla un fronte tranquillo.

Meloni, "Stato giusto tutela deboli"

"Caro Renzi, negare per legge a un bambino il diritto di avere un padre e una madre non è tema che attiene alla libertà di coscienza." Scrive su Fb Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia "Uno Stato giusto tutela i deboli, non le lobby organizzate. A te e a quelli del tuo partito l’Italia ha garantito il diritto di avere una mamma e un papà. Se volete toglierlo alle nuove generazioni abbiate il coraggio di dirlo e di metterci la faccia invece di comportarvi con la tipica ipocrisia dei vigliacchi"

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