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Principessa Conny -Miss Crociera- Madonna

MISS CROCIERA è il capitolo 23 del libro per bambini in 30 capitoli, dal titolo Principessa Conny, scritto da Silvio MAdonna, di Montesilvano, in esclusiva sul nostro giornale, illustrazione originale. (Scaricabile stampabile in PDF - 

La mattina dopo sarebbero arrivati a Palermo, per la seconda ed ultima tappa prima del traguardo finale: Venezia. Quella sera a bordo era prevista una festa speciale, che sarebbe culminata con l’elezione di Miss Crociera.

Se non fosse stato per Romeo Galante e Luca, il bello del gruppo, neanche ci sarebbero andati: ma i due, che ben conoscevano le gallinelle dei propri pollai, avevano giocato di fino, e a loro insaputa avevano iscritte Virginia Vaneggio e Mariella alla competizione.

Fecero mille storie le due quando lo vennero a sapere: soprattutto Virginia che, infuriata come una tigre, si rifiutava persino di capire di cosa si trattasse. Fu unicamente per le azzeccate parole della sua amica, navigata più di quanto pensasse, Alida Tombolo, che finì per l’accettare. Questa sapeva del suo infinito desiderio di trovare l’anima gemella, o il principe azzurro, come nella sua accesa fantasia lo descriveva nelle lunghe serate passate nel borgo di Altrochè a disquisire sul nulla, e premendo forte su questo dolente tasto la convinse che… hai visto mai Virginia che in mezzo a questo mare incantato non trovi proprio quello che da sempre cerchi?

Mariella accettò il gioco senza troppo farsi pregare: sapeva di essere una bella ragazza, e poi la possibilità di far ingelosire Miki, che la desiderava senza mai trovare il coraggio di esporsi, non voleva proprio perdersela.

Dopo cena, nel grande salone delle feste, impreziosito e illuminato neanche fosse mezzogiorno, il pubblico seduto comodamente fremeva in attesa di poterle vedere sfilare. Trenta concorrenti, una sola vincitrice: niente premi di consolazione, niente regalini che svilissero la competizione. Tutte contro tutte, alla faccia del gareggio solo per divertirmi!

Ogni partecipante stretta in un box dietro la passerella con due amiche supporter che fossero d’aiuto nell’indossare i vestiti e rischiarare il trucco. Una telecamera fissa, una mobile, un mega schermo per chi in fondo vedeva meno, e una selva di fotografi dell’ultima ora, in particolari asiatici, pronti, inginocchiati sotto il palco, a scagliare mille flash.

Il debutto fu di gruppo: ciascuna ornata di un elegante abito da sera. Radiose, ammiccanti, risolute, solcarono doppiamente il lungo palco per poi sparire dietro le quinte. Un grosso applauso accolse quella prima uscita, infuse loro coraggio, sciolse gli ultimi tentennamenti.

Il secondo passaggio le vide concedersi in un abito sportivo: anche questa volta in fila indiana, a fare sfoggio della loro classe, sorridendo amabilmente.

Di nuovo uno scroscio di battimani, e una salva di lampi ad accecarle.

La terza ed ultima apparizione, quella decisiva, le avrebbe viste sfidare gli occhi accesi dei presenti in costume da bagno: e non tutte insieme, ma una alla volta, per dare modo alla giuria, che vedeva la Comandante presiederla autorevolmente, di poter appuntare un voto per bellezza, classe, portamento e disinvoltura.

I costumi tutti uguali, per non creare disparità che non fossero quelle che la Natura aveva loro offerto.

Questa volta non ci furono solo applausi di circostanza, ma anche fischi di appagamento, d’insofferenza, d’incitamento. Fu un delirio ammirare queste donne, alcune non più giovanissime, correre il rischio di vedersi rimproverare dai fidanzati o dai mariti, o vedersi esaltate dai tanti single in circolazione, per lo slancio che nell’esibirsi mostravano senza risparmio. Tutte, anche la più castigata, ci misero l’anima, neanche fossero delle affermate professioniste.

Mariella, la decima a concedersi per estrazione, superò pesino se stessa: con delle scarpe aperte dal tacco filiforme, il pezzo intero di un vermiglio infuocato che la inguainava perfettamente, non mostrò neanche un accenno di rossore sulle gote. Resse dura gli occhi, le smorfie, i commenti, le foto: ruotò più volte su se stessa per farsi meglio apprezzare, ancheggiò da consumata mannequin, lanciò dei baci senza bersaglio, strizzò gli occhi a chi mostrava maggiore trasporto. Poi prima di abbandonare la scena si chinò, sfilò una rosa da uno dei cento vasi che allietavano il palco, e puntando dritta Miki gliela lanciò precisa tra le mani. Lui la afferrò d‘istinto, e con essa catturò lo sguardo di tutti: gli s’infuocò il volto! Mariella rise del suo tracimante imbarazzo, e lo lasciò come un baccalà con l’amo in bocca e il fiato corto.

Anche Virginia, ventiduesima di quella sfida, si fece onore: indottrinata a dovere da una Lara Vamp a mille, e da Alida Tombolo, ricamatrice non di sole stoffe ma anche di anime, non risparmiò neanche una mollica del suo charme. Glielo avevano ripetuto come un mantra che tra quei volti, solo se lo avesse fortemente voluto, avrebbe scovato finalmente il suo sposo: lei fece di tutto perché ogni angolo della sua sensualità solare potesse sgorgare in quel minuto a disposizione. Piacque molto, in particolar modo ad un maturo signore con un ciuffo bianco ribelle che gli cadeva sulla fronte, che al suo saluto di congedo si alzò come un fuso dalla platea e a sorpresa lanciò ai suoi piedi un bouquet di fiori coloratissimi.

Lei lo raccolse, ne annusò passionale l’aroma, e accennò un inchino sorridendogli amabilmente.

Scese il soffitto per quel siparietto: altro che eleggere Miss Crociera, lì si stava cambiando il corso della vita per due persone. Non vinsero Virginia e Mariella: lo scettro andò ad una sgallettata dalla dentatura forte e dalla coscia abbondante sempre in mostra. La platea giustamente rumoreggiò, non convinta per nulla che quella fosse la stata la scelta migliore: ma il parere della giuria era come ogni volta insindacabile, e anche premiandone un’altra i distinguo sarebbero fioccati lo stesso. Tutto si risolse con un gran brindisi, ed un vivace ballo nella sala attigua che ospitava una romantica piscina a forma di cuore. In particolare tra Mariella e Miki, e tra Virginia Vaneggio e tale Sergio Rampa, facoltoso industriale a riposo della Liguria, che dopo mille anni di sacrifici in piena solitudine si era concesso il premio di quella crociera, mai tanto indovinato.

Ancora poche ore e poi lo sbarco in Sicilia.

CAPITOLI

1 - Siamo grandi

2 - Strade segnate

3 - Il segreto

4 - Il suggerimento

5 - Effetto Titanic

6 - Documenti

7 - Tecnologie moderne

8 - Gli eletti di Scandicci

9 - Gli eletti di Surely

10 - Giacomino in missione

11 - A saperlo

12 - Ultimi si

13 - Tormenti

14 - Bus a noleggio

15 - Cambio d’abito

16 - Il mare

17 - Che paura!

18 - Prime spese

19 - Cena di gala

20 - Infermeria

21 - Festa a sorpresa

22 - Jamme jamme

23 - Miss Crociera

24 - Amunì amunì

25 - Colpo grosso

26 - Nozze a sorpresa

27 - Calma piatta

28 - La Serenissima

29 - La Festa del Grano

30 - Estate fuggevole

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