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Racconti

Racconti

di Ezio Riccardo Epifani

"Le lunghe e profonde crepe dei palazzi che mi hanno visto svegliare e addormentare da sempre, sono cicatrici profonde sulla mia schiena." Un racconto quello scritto da Epifani, che evidenzia la fame d'amore, di attenzione che la città de L'Aquila denuncia, confessandosi al runner. La città parla

Racconti

di Luigi Fiammata

Ancora una nota-riflessione di Luigi Fiammata. In questo caso la trattazione è poco fantastica, anzi non lo è affatto. E' lo specchio dei difetti della classe dirigente italiana, in senso lato, tutto quel che non dovrebbe essere.

Goffredo Palmerini

Racconti

di Luigi Fiammata

 

"Mi creda", un'altra delle Storie fantastiche dal cratere aquilano che Luigi Fiammata va scrivendo. Paradossale, eppure vicina alla realtà, al cinismo che accompagna il dopo-terremoto dell'Aquila, con malfattori, gente che ride della tragedia o che finge di piangere, imprenditori senza scrupoli, qualche politico squallido. Una tragedia più grande dello stesso terremoto? Forse aveva davvero ragione Silone, in Uscita di sicurezza, quando, ricordando il terremoto del 1915 ad Avezzano e nella Marsica, scriveva d'essere stato, il dopo-terremoto, persino "una calamità assai più penosa del cataclisma naturale". Goffredo Palmerini

Racconti

di Luigi Fiammata

Agostino viveva con la sua famiglia in una casa a Roio Piano. La casa si era salvata dal terremoto, riportando soltanto qualche danno superficiale, ma non così per la vecchia stalla che era costruita lì accanto e che, un tempo, ospitava il trogolo del maiale e un paio di placide vacche da latte, che fabbricavano un burro giallo e buonissimo.

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