Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...

        Registrati  

Racconti

Idiota e Cafone

Racconti

di Luigi Casale

Oggi voglio parlarvi dei termini idiota e cafone.

MEMORIE DI ROCCE E ACQUA

Racconti

di Beatrice Sabatini

a Riccardo

L’AQUILA - Un'alta e nuda parete di roccia calcarea, che cede il suo chiaro oro diurno al rosso acceso dei nitidi tramonti, incendiandosi di un fuoco effimero contro l'azzurro puro del cielo montano. Questo è il Gran Sasso, così come lo contempli dall'Aquila, nei freddi e precoci crepuscoli d'inverno, o nelle serate, placide e raramente torride, delle corte estati. La Grande Montagna irrompe nei vicoli e nelle piazze, quando meno te lo aspetti, imponente e silenziosa, a volte minacciosa, ma sempre vagamente arcana, con la sua perenne tensione verso il cielo. Gli antichi popoli italici narravano leggende su questa grande roccia e sulle sue pendici avevano posto un bosco sacro, affascinati dalla voce del vento e dal canto delle acque che incessanti provengono dalle sue profondità.

Articolo tratto da "il Centro Italia" del 6 aprile 2049

Racconti

di Luigi Fiammata

Pura invenzione - ma con riferimenti alla dura attualità - storia ambientata a L'Aquila il 6 aprile 2049, a 40 anni dal terremoto. Davvero stimolante di molteplici riflessioni, tra le iperboli e i paradossi della narrazione fantastica.

SULLE VIE DEI RICORDI DELLE ALPI GIULIE

Racconti

di Angelo Fusari

A mio fratello Ezio, amico e compagno nelle difficoltose salite sulle vette alpine

L'estate volgeva alla fine. Il colore sbiadito del verde nella valle dava a capire l'avvici-

narsi dell'autunno con le sue giornate di luce ridotta, spesso accompagnate da venti, conti-

nui e non più caldi, provenienti dai monti circostanti. Era una sera d'inizio settembre. Il

cielo terso, striato di colori del tramonto, appariva solcato da voli di rondini che, con il loro

garrire, davano il presagio di una notte ancora mite; ravvivata dal biancore della luna. Las-

sù dai pascoli d'alta quota proveniva la voce insistente dell'ultimo pastore che, con cura e

pazienza, indirizzava le sue bestie verso luoghi lontani dai pericoli del buio.

L’esame di 5^ ginnasio, a Torre Annunziata

Racconti

di Luigi Casale

Spesso la memoria mi riporta al periodo precedente il liceo. E, naturalmente, all’esame di 5^ ginnasiale. Quando ripenso al periodo precedente al triennio del liceo classico, frequentato a Torre Annunziata, il passaggio al liceo è per me come una barriera attraversata, oltre la quale si estende il territorio del resto della vita mia. E, superata la frontiera, proprio all’inizio di quest’ampia prateria si trova la prima stazione di posta: gli anni del liceo. È come se in corrispondenza di quel periodo, dentro di me intorno a quella fase della mia storia personale, ci fosse una cesura. Da quel momento forse è iniziata anche per me la “vita nova”.

Voglia di scrivere

Racconti

di  Luigi Casale

La voglia di scrivere è così: o mi prende o mi lascia. Ma non mi assilla, non mi tormenta. Quando trovo un argomento, intesto una nuova pagina, annoto il fatto che, come vissuto o come semplicemente pensato, già frequentemente mi è solito ritornarmi alla memoria; ne faccio un titolo come probabile capitolo da sviluppare di vista di un ipotetico romanzo, nella speranza, prima o poi, di affrontarlo, di parlarne, di svilupparlo, scrivendovi qualcosa.

loading...
Top
We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…