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Halloween, obiettivo: sconfiggere la paura, ingannare e ingraziarsi i morti

 Le origini della festa sono pagane e irlandesi e corrispondono sia al capodanno sia ad Ognissanti.

 

Halloween affonda le proprie origini nel capodanno celtico, Samhain, un rito pagano propiziatorio che si svolgeva in Irlanda nella notte dei tempi. “Nell’Ottocento molti irlandesi, spinti da una terribile carestia, emigrarono negli Stati Uniti portando con sé diverse tradizioni, fra cui, appunto, le celebrazioni di Samhain che, pian piano, si diffusero anche tra il popolo americano.” Come spiega Fabiola Marchet nel suo libro Leggende & superstizioni svelate! (Libri Sandit) che rivela le origini di tante credenze popolari, le più conosciute, sottolineandone l'importanza nella tradizione e nella storia.

Divenne la festa americana conosciuta in tutto mondo e celebrata molto più nell'aspetto consumistico commerciale, “privata del significato religioso e dei rituali tipici del mondo celtico”.

La parola Halloween deriva dall’irlandese All hallows’ eve (forma contratta di Hallow E’en), Ognissanti. L'anno celtico non iniziava il 1° gennaio bensì il 1° novembre, quando terminava la stagione “calda”.

Rintracciare l'origine delle parole fa capire ciò che c'è di autentico nelle superstizioni e nelle usanze di un popolo, Samhain è una parola che deriva dal gaelico e significa “summer’s end” cioè fine dell’estate. Per questo questa festa ricorda la morte, “in sintonia con quanto avveniva nella natura: la vita taceva sottoterra, dove tra l’altro riposavano i morti.”

Nell'immaginario celtico durante la vigilia del nuovo anno, il 31 ottobre, gli spiriti dei cari estinti tornano nel mondo dei vivi, “dissolvendo momentaneamente le leggi del tempo e dello spazio”.

Si legge nel testo di Marchet che nell'antica notte pagana di Halloween, la gente, con addosso delle maschere mostruose, si riuniva nei boschi e sulle colline, accendeva fuochi e sacrificava animali per vincere la paura.

“Alla fine della cerimonia tornava al villaggio facendosi luce con delle lanterne fatte con cipolle intagliate.” Tre giorni di festeggiamenti: “le persone si mascheravano con le pelli degli animali uccisi per spaventare gli spiriti e lasciavano del cibo sulla soglia di casa per le anime dei defunti perché potessero rifocillarsi e non fare loro scherzi”.

L'obiettivo è ingannare i morti che ritornano sulla Terra, e i dolcetti porta in porta “servirebbero appunto per ingraziarseli!”

Marchet fa presente che “In passato la Chiesa tentò di sradicare questo culto pagano, senza riuscirci pienamente. La festa di Halloween, infatti, alla fine venne tramutata nel giorno di Ognissanti, e il culto di Samhain nel giorno dedicato ai defunti (2 novembre) per la 'gioia' di quei cristiani scandalizzati da tutto ciò che non derivava strettamente dal mondo ecclesiastico (ignorando, però, che parecchie delle feste comandate cristiane derivano proprio dai culti pagani, tra cui il Natale!).”

Ultima modifica il Mercoledì, 25 Ottobre 2017 17:53
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