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Maria Amelia Monti a Pescara con "Giochi di Prestigio",

l'adattamento teatrale del grande classico di Agatha Christie Lo spettacolo si terrà martedì 11 febbraio e, in replica pomeridiana, mercoledì 12 febbraio al Teatro Circus

 

La cinquantaquattresima Stagione Teatrale della Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara" di Pescara prosegue con un classico della più grande autrice della storia del giallo. Martedì 11 e mercoledì 12 febbraio, Maria Amelia Monti vestirà i panni di Miss Marple in "Giochi di Prestigio" di Agatha Christie Le due repliche di "Giochi di Prestigio" si terranno al Teatro Circus. Martedì 11 febbraio 2020, lo spettacolo avrà inizio alle 21; la replica pomeridiana si terrà, invece, mercoledì 12 febbraio 2020 alle 17.

La cinquantaquattresima stagione della Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara" sarà accompagnata dal supporto del Main Partner Fondazione PescarAbruzzo e dell'Istituto Acustico Maico.

Non stupisce come tra tutti i generi – letterari e non – il Giallo rimanga il più popolare. Come del resto testimonia il proliferarsi di serie tv che portano questo marchio, e quello dei suoi vari sottogeneri: noir, thriller, poliziesco. Ciò che sorprende invece è il fatto che un ambito così truculento abbia tra i capostipiti un'anziana signora inglese, Agatha Christie, e che proprio a lei dobbiamo l'invenzione di una delle prime "criminologhe" della storia: Miss Jane Marple. Da abile conoscitrice della natura umana, Christie ha saputo sfruttare, come nessun altro, la sottile seduzione che l'uomo avverte nei confronti del suo aspetto più letale, dei suoi istinti più cruenti, e se ne è servita per costruire trame che rimangono tutt'oggi capolavori di suspense e di mistero. I lavori di Agatha Christie non sono certo una novità per Edoardo Erba, traduttore italiano dei suoi testi teatrali e autore del nostro adattamento, ma è stato solo con l'apporto di un'attrice del calibro di Maria Amelia Monti che è stato possibile immaginarsi di portare per la prima volta sul palcoscenico la sua detective più famosa; Miss Marple, per l'appunto. Ho lasciato libera Maria Amelia di inventare la 'sua' Marple, e quel che ne è risultato è un personaggio molto diverso dalla placida vecchina di campagna, come siamo soliti vederla. Questa Marple assomiglia molto di più a quella dei primi romanzi della Christie; più dispettosa, rustica e imprevedibile, ma sempre dotata di quella logica affilata che le permette di arrivare al cuore delle vicende.

La vediamo seduta a fare la sua maglia, come chi insegue una linea di pensiero intrecciato su se stesso, per sbrogliare la matassa e ritrovare il filo della verità. Come un fool scespiriano in continuo contrappunto con il resto dei personaggi – indaffarati a inseguire i propri affanni – Miss Marple sottolinea con ironia e leggerezza le ridicole passioni da cui nessuno è immune, restituendoci con sfrontata franchezza la natura umana per quella che è, senza lasciarsi abbindolare dalle maschere che quotidianamente indossiamo per celarla agli occhi degli altri. Le scene, le luci, i costumi e le musiche, concorrono a costruire un thriller cupo e carico di tensione, continuamente alleggerito dall'intelligente e irresistibile ironia di Maria Amelia Monti. Bisogna veramente essere dei grandi prestigiatori per raccontare i Gialli, e dove, se non a teatro – il luogo della dissimulazione per eccellenza – può riuscire il trucco più rischioso di tutti?

Ultima modifica il Mercoledì, 29 Gennaio 2020 18:48
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