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Quirinale. Pdl e Lega non partecipano alla quarta votazione, "no a un voto non democratico"

Politica

Ora sara' lotta dura, ha detto Silvio Berlusconi alla riunione dei gruppi del Pdl: il pd ha sbagliato tutte le scelte. Pdl e Lega non partecipano alla quarta votazione per l'elezione del Presidente della Repubblica."Consideratemi in campo. Non preoccupatevi dei miei processi, io sono sereno, non ho commesso nulla di cui debba vergognarmi." Il leader di centro destra così ai gruppi del Pdl. "Se si andra' al voto io saro' candidato premier."

''Non votiamo Prodi, non lo faremo mai''. Cosi' Beppe Grillo da Manzano, in Friuli.

La mossa a sorpresa dei grandi elettori del Pd di candidare Romano Prodi come previsto scuote il mondo politico e spacca lo stesso Pd (almeno la base). Una candidatura che sulla carta potrebbe risultare vincente solo se Pd e Sel votassero compatti e in Parlamento si trovassero i 9 voti mancanti: sono 495 i voti che dovrebbero convergere sul nome di Romano Prodi. Si tratta della somma delle delegazioni di Pd e Sel che insieme arrivano ad appena -9 dal numero magico di 504, necessario per giungere alla maggioranza semplice richiesta dal quarto scrutinio in poi.

Silvio Berlusconi ha invitato i parlamentari a non partecipare alla quarta votazione per le elezioni del Capo dello Stato. Silvio Berlusconi ha invitato i parlamentari a non partecipare alla quarta votazione per le elezioni del Capo dello Stato. Al quarto scrutinio la Lega non entrera' in aula e non partecipera' al voto. E' quanto ha deciso il gruppo nel corso di una riunione a Montecitorio su proposta del segretario Roberto Maroni. Lo ha annunciato il capogruppo al Senato, Massimo Bitonci. "Non entreramo in aula - ha spiegato - per non dare adito a sospetti su un nostro appoggio a Prodi che non ci sara' mai".

Il Pd paralizza lo Stato. E' inaffidabile."  Silvio Berlusconi parla ai gruppi del pdl. "Bersani sta tentando di occupare tutte le cariche delo Stato, e' inaccettabile."

"Non riconosciamo democraticita' e limpidita' a questo voto e al comportamento del Partito Democratico. Dinanzi a questa situazione, invito i nostri deputati e senatori, e anche gli altri parlamentari e rappresentanti regionali della nostra coalizione, a non partecipare al voto in questa quarta votazione". Lo ha detto Silvio Berlusconi. Intervenendo davanti ai gruppi parlamentari del Pdl, Berlusconi ha prima letto letto l'Articolo 87 della Costituzione ("Il Presidente della Repubblica e' il Capo dello Stato e rappresenta l'unita' nazionale") per poi aggiungere: "Partendo dallo spirito e dalla lettera dell'articolo 87, ci eravamo resi disponibili ad una candidatura condivisa, non espressione del nostro Partito".

"L'onorevole Bersani ci ha sottoposto una rosa di cinque candidature gradite al Partito Democratico", ha proseguito. "Tra queste candidature abbiamo individuato di comune accordo la candidatura di Franco Marini. Una candidatura che abbiamo lealmente sostenuto, votando Franco Marini nella prima votazione".

"Tale candidatura e' stata invece successivamente accantonata, con palese violazione della parola data, degli impegni assunti con noi dal Partito Democratico, a causa delle faide e delle divisioni interne allo stesso PD", ha detto poi, "Oggi abbiamo appreso con sconcerto che il PD candida Romano Prodi per 'salvaguardare l'unita' del Partito': come si vede, sacrificano il valore superiore della rappresentanza di tutti gli italiani per tutelare il loro interesse di parte e di Partito. Come e' tra l'altro nella tradizione del Partito Comunista italiano. Il Pd ha quindi cambiato le carte in tavola, non ha mantenuto i patti, si e' dimostrato assolutamente inaffidabile e sta paralizzando il Paese da 53 giorni. Pretende di occupare tutte le istituzioni sulla base di uno 0.3 per cento di voti in piu', probabilmente recuperati grazie alla antica "professionalita'" della sinistra in sede di scrutinio".

"L'onorevole Bersani affermo' in campagna elettorale che, se anche avesse ottenuto il 51% dei voti, si sarebbe comportato come se avesse avuto il 49%, ma non ha ottenuto il 51% e neppure il 49%, ma solo il 20%, eppure pretende di sequestrare tutte le prime cinque cariche dello Stato e di bloccare il Paese, mettendo sotto i piedi la democrazia", ha concluso".

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