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Pd e Pdl sulla buona per la riuscita del tentativo di Enrico Letta di formare il governo, a Montecitorio, dove il presidente incaricato e' riunito con il suo staff, si danno per certi lo scioglimento della riserva e il giuramento gia' domani pomeriggio.
In mattinata Letta e' stato ricevuto da Giorgio Napolitano per riferire dell'esito delle consultazioni di ieri e in quella sede si sarebbe verificato che il tentativo sta prendendo sempre piu' corpo, tanto che il presidente incaricato avrebbe potuto rassicurare il Capo dello Stato circa la moderata celerita' con cui si potrebbe chiudere entro domani al massimo.
Domenica, a quel punto, servirebbe a Letta per scrivere il discorso programmatico con cui intende presentarsi alle Camere per la fiducia gia' lunedi' mattina.
Un discorso a cui i suoi collaboratori stanno gia' lavorando e che verte su tre pilastri fondamentali: uscita dalla crisi economica, riforma della politica e delle istituzioni, un'Europa nuova e piu' solidale ma soprattutto impegnata anche sulla crescita oltre che sul risanamento. Non appena sceso dal Quirinale, dove poco dopo sarebbe entrato il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, Letta ha incontrato Mario Monti, per parlare di "programma e architettura del governo".
A quanto si apprende, oltre ai nodi programmatici, ci si starebbe concentrando sui ministeri principali. Esteri, Economia e Giustizia sono tra questi. Per il primo resta ancora alto il nome di Mario Monti, che pero' si sarebbe riservato di decidere se entrare a far parte del governo, ma per la Farnesina resta alto anche il nome di Massimo D'Alema. Per l'Economia, dopo il no di Berlusconi a Maurizio Saccomanni, si fa strada l'idea di Salvatore Rossi, vice direttore generale di Banca d'Italia, oppure di Piercarlo Padoan vicedirettore generale Ocse.
Alla Giustizia tra i nomi in pole ci sono Michele Vietti, Luciano Violante e Fernanda Contri.
I contatti dunque proseguono frenetici per limare punti programmatici e lista dei ministri anche con il Pdl, che, tornato Silvio Berlusconi da Dallas, ha riunito i suoi vertici.
Un incontro tra Letta e lo stesso Berlusconi al momento non e' in programma, ma non e' escluso che si possa tenere in serata, per risolvere eventuali ultimi nodi e suggellare l'accordo definitivo.
Grillo commenta sul governo, Ammucchiata Bunga Bunga
"Il governo che sta nascendo e' un'ammucchiata degna del miglior bunga bunga. Tutti passivi tranne uno che di bunga bunga se ne intende". Cosi' Beppe Grillo, sul suo blog, boccia il governo Letta. Grillo definisce il tentativo di Letta "Una mescolanza che sconfina nell'incesto, lettiana, che ha in se' il profumo di famiglia, da Mulino Bianco dell'Inciucio. Zio e Nipote Letta si sono alternati come sottosegretari alla presidenza del Consiglio negli ultimi vent'anni. Cambiava il presidente, ma la famiglia Letta era sempre presente. A garanzia di chi? E' una coincidenza singolare questa successione monarchica. Una famiglia di predestinati".
Per Grillo "L'esultanza dei giornali e delle televisioni per l'ammucchiata di regime e' propria dei servi che hanno conservato il posto di lavoro. I partiti hanno evitato una Caporetto e si sono rinchiusi in un bunker, tutti assieme appassionatamente, ormai e' amore. Coloro che si insultavano in campagna elettorale 'Comunisti!', 'Mai con Berlusconi!' si sono infilati insieme sotto le coperte pur di non dover rendere conto alla Nazione del loro fallimento".
"Il governo minestrone avra' i peggiori odori e sapori della Seconda Repubblica e qualche resto avariato della Prima, come Amato, il tesoriere di Craxi. Pietanze che solo le televisioni riescono a far digerire. Televisioni strafallite dal punto di vista economico.
Nel 2012 perdite per 235 milioni di euro per Mediaset e di circa 200 milioni per la RAI, La 7 ha accumulato quasi mezzo miliardo di perdite in cinque anni. Chi paga questo profondo rosso? Mediaset si e' retta grazie a una concessione governativa dell'uno per cento dei ricavi concessa da D'Alema, il miglior uomo del pdl, quando era presidente del Consiglio.
La RAI grazie alla nostre tasse che ripianano i debiti di un'armata colossale di 13.000 dipendenti, ventriloqui dei politici. La 7 per merito delle bollette telefoniche, i suoi debiti sono stati sempre ripianati da Telecom".
"Tasse, concessioni incredibili e cresta sulle bollette, di questo hanno vissuto e vivono i megafoni del Potere che ogni giorno attaccano il MoVimento 5 Stelle come causa di tutti i mali. Opinionisti che vivono di carita' pubblica mentre chiude un'azienda al minuto. Cosa verra' dopo il bunker? Berlusconi presidente della Repubblica incoronato dai comunisti Napolitano e capitan findus Letta, lo stoccafisso scongelato? Berlusconi ha detto 'Poco importa chi guidera' questo governo, importante che ci siano un governo e un Parlamento per approvare provvedimenti urgenti'. I suoi!" conclude Grillo.
Agi



