politica
Internazionale
Uno scontro a fuoco tra militari siriani e israeliani sulle alture del Golan ha riacceso la tensione tra il regime di Bashar al-Assad e lo Stato ebraico. L'esercito di Damasco, citato dalla tv di Stato, ha sostenuto di aver distrutto un veicolo militare israeliano che aveva attraversato la linea del cessate il fuoco, sconfinando nel suo territorio in direzione del villaggio controllato dai ribelli di Bir Ajam.
Israele ha confermato lo scontro a fuoco, di cui aveva dato notizia per primo spiegando che un suo veicolo era stato colpito da spari provenienti dalla Siria, ma ha negato lo sconfinamento. Dopo l'attacco, i militari dello Stato ebraico hanno risposto al fuoco e hanno lanciato un missile verso il territorio siriano. "I soldati siriani hanno sparato contro un nostro veicolo di pattuglia ma non lo hanno distrutto e non ci sono feriti", ha spiegato un portavoce dell'esercito, Avichai Adraee, sul suo account Twitter. "Il fuoco siriano ha causato soltanto lievi danni al nostro veicolo", ha insistito il portavoce. Gli incidenti lungo la frontiera sono diventati sempre piu' frequenti con l'inasprirsi del conflitto in Siria. La settimana scorsa proiettili esplosi dalla Siria hanno colpito il monte Hermon, costringendo le autorita' a chiudere ai visitatori il massiccio che costituisce per i credenti il confine nord della Terra promessa. Israele ha effettuato raid aerei colpendo depositi di armi che secondo l'intelligence erano destinati a Hezbollah, in Libano. Membri del partito sciita stanno sostenendo l'esercito israeliano nel conflitto contro i ribelli. E proprio lunedi', dopo un assalto a Qusayr, roccaforte dei ribelli, in cui secondo attivisti dell'opposizione sono rimasti uccisi 28 uomini di Hezbollah, gli Usa hanno fortemente condannato il coinvolgimenti dei miliziani del Partito di Dio negli scontri I militari israeliani hanno affermato di guardare "con preoccupazione" all'accaduto e di averlo denunciato all'Undof, la forza Onu che ha il compito di monitorare le alture del Golan, occupate da Israele dal 1967 e annesse nel 1981 senza alcun riconoscimento internazionale. (AGI) .



