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Centinaia di persone sono a piazza Tahrir da stamani in vista della mega manifestazione convocata dai movimenti rivoluzionari contro la sentenza al processo Mubarak e per contestare la presenza nel ballottaggio alla presidenziali egiziane dell'ultimo premier del rais, Ahmad Shafik. Ballottaggio difficile in ogni caso, dall'altra parte c'è l'eccessivo tradizionalismo religioso dei fratelli Musulmani, le loro idee, secondo alcuni, potrebbero scoraggiare il turismo egiziano su cui si basa gran parte dell'economia.
Sentenze emesse sabato nell'ambito del processo contro l'ex presidente Hosni Mubarak, i suoi figli e i suoi collaboratori, ritenute troppo blande. Si aspettavano la pena capitale per l'ex Rais e non l'ergastolo. L'ex premier, accusato di avere ordinato le uccisioni di oltre 850 manifestanti, durante la rivoluzione che lo ha deposto, secondo i protestanti, avrebbe dovuto pagare per aver ordinato di sparare sui maniffestanti.
Alla protesta hanno aderito i tre principali candidati alle presidenziali sconfitti al primo turno, l'islamico Abdel Moneim Abul Fotouh, il nasseriano Hamdin Sabbahi e l'attivista Khaled Ali.



